giovedì 27 dicembre 2007

Abu Chneim

Beit Sahour è su una collina ad est di Betlemme, il terreno é brullo, le case son fatte di pietre e hanno i tetti piatti, sui quali ogni casa ha almeno un paio di grosse cisterne per l’acqua. Se si guarda verso nord si nota la valle spoglia di costruzioni e con un una strada tutta recintata e asfaltata perfettamente, cosa quasi incredibile rispetto alla normalità palestinese. Alzando gli occhi dalla valle alla collina si notano una mezza dozzina di enormi gru gialle e una serie di case che non sono per nulla simili a quelle in cui vivo. Per chi ha l’occhio un po’ allenato si capisce subito che si tratta di un settlement, una colonia israeliana, si chiama Abu Chneim. I coloni sono arrivati una decina di anni fa e hanno preso questa zona, che porta ancora un nome arabo, iniziando a costruire su quelle che erano le terre dei cittadini di Beit Sahour. Erano i posti dove chi ha la mia età ha passato l’infanzia correndo su e giù, per essere chiaro come se a me torinese vietassero l’accesso al lungo Po, il parco del Valentino e delle Vallere, perché ci sono venuti a vivere i milanesi.

Riuscire a visitare la colonia è tutto tranne che una cosa semplice, si trova a nemmeno venti minuti a piedi da casa mia, ma per entrare bisogna far il giro da Gerusalemme, quindi almeno un’ora e non è detto che una volta davanti al check point della colonia mi lascino entrare.

Da questa collina si irradia odio profondo nei confronti dei coloni occupanti, chissà cosa pensano dall’altra parte? Sicuramente che qua è un covo di terroristi islamici e per cui in mezzo ci metteranno un bel muro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

...la parte sui milanesi che vengono ad occupare e abitare il Valentino, Cosi, è spettacolo.
Cià, Fra