giovedì 31 luglio 2008

visto per passaporto

poco dopo le 14

mi chiama un amico e dice

mi serve un favore

devi andare a tel aviv

a recuperarmi il passaporto

solitamente funziona così

quando un ragazzo vuole andare in vacanza

o molto più probabilmente

è invitato a una conferenza

o a uno scambio internazionale

deve seguire un iter lunghissimo

per ottenere il visto del paese che l’ospiterà

i passaporti palestinesi

devono andare in ambasciata a tel aviv

e qui viene dato il visto

ma i tempi sono sempre un mistero

si può aspettare anche un mese

e la maggior parte delle volte

si scopre che il visto è pronto

solo un giorno prima della data fissata per la partenza

quindi il palestinese non può andare

a prendere il passaporto in ambasciata a tel aviv

e di solito entra in campo

un internazionale come me

sul bus iniziano le telefonate

in ambasciata

poi il fax con la delega

e un sacco di passaggi burocratici

che in fondo non è neanche il caso

di stare ad elencare

vorrei solo far capire

che difficoltà sorgono ogni volta

che un palestinese vuole viaggiare

il paese per scelta israeliana

non ha la possibilità di mandare

i propri figli in giro

perdendo così il ruolo

di import export di idee

che ogni paese moderno necessita

lunedì 28 luglio 2008

coloni aggrediscono membro dei cpt

ieri a sud di hebron

un americano è stato malmenato

da due coloni israeliani

l’unica colpa

stava accompagnando un gruppo di bambini palestinesi

dal centro estivo a casa

la strada da percorrere

passa nelle vicinanze di un outpost israeliano

-gli outpost sono solitamente

un gruppetto di roulotte

poco distanti da una colonia israeliana

le colonie stesse sono illegali

per la legge internazionale

e secondo diverse raccomandazioni dell’onu

dovrebbero essere smantellate-

le aggressioni dei coloni sono frequenti

4 anni fa il parlamento israeliano

ha deciso che l’esercito

deve scortare i bambini che percorrono questa strada

per evitare che i coloni usino violenza contro di loro

il problema è che l’esercito non invia sempre la scorta

ma la strada viene utilizzata lo stesso

dai bambini dei villaggi per andare a scuola

durante quest’anno scolastico

gli attacchi dei coloni sono stati 14

ieri i venti bambini erano accompagnati da due volontari

dei christian pacemaker team

i coloni hanno iniziato a lanciare pietre

hanno raggiunto uno dei due volontari

lo hanno malmenato

e gli hanno rotto sulla testa la videocamera

che l’americano portava con sé

per documentare eventuali aggressioni

portato all’ospedale è stato dimesso solo in serata

dopo che gli sono stati applicati diversi punti di sutura

su un profondo taglio vicino all’occhio sinistro

giovedì 24 luglio 2008

fiero di essere italiano

"La Repubblica", 23 luglio 2006, p. 9
"L'ambasciatore di Gerusalemma all'ONU, Dan Gillerman, ha protestato ieri per il saluto militare che due soldati italiani della missione [UNIFIL] hanno fatto al passaggio degli autocarri con le bare di circa 200 tra terroristi e miliziani arabi"
"... Gillerman ha deciso di rendere pubblico il dolore che quella foto [che mostra due soldati italiani che salutano i caduti arabi] ha provocato in Israele, protestando al Palazzo di Vetro e chiedendo la rimozione dei soldati [enfasi aggiunta]".
Il rappresentante dell'Italia ha spiegato che ai nostri soldati si insegna a salutare i morti, anche se non sono "i nostri morti" e anche se non sono della "nostra religione".

mercoledì 23 luglio 2008

sentenza di morte

sono stato uno tra i primi

ad arrivare con la macchina fotografica

sul luogo dell’attentato ieri mattina

le sirene ci hanno convinti a scendere in strada

siamo corsi a vedere che succedeva

mai avrei pensato a un altro bulldozer

ma lo spirito di emulazione

si è ormai diffuso

ci sono diversi particolari che sarebbero degni di nota

guardando il video

fatto con un cellulare

si vede in diretta l’uccisione dell’autista

la cosa pazzesca è con quale sangue freddo

si dicono i due che hanno sparato

è ancora vivo

e la guardia di frontiera

spara altri colpi

lo vuole morto

non c’è nessuna intenzione

di arrestarlo

di capire chi è

e consegnarlo alla giustizia

il caterpillar è fermo

il palestinese alla guida

è stato colpito da ormai più proiettili

ma la guardia di frontiera

sentenzia la condanna a morte

e gli spara addosso altri colpi

con il suo fucile m-16

sicuramente sono fatto in modo sbagliato

ma come può un uomo

decidere ed eseguire una cosa del genere

sapendo che il terrorista

è già morente e inerte

l’attentato di ieri si porta dietro

15 feriti

uno dei quali in modo grave

e un morto

il palestinese

freddato da altro poliziotto

che oggi è dipinto come un eroe

sui giornali locali

martedì 22 luglio 2008

mar morto

sul fianco della montagnola

che la strada costeggia

si legge a grandi lettere

che siamo sotto il livello del mare

la strada continua in discesa

il caldo è indescrivibile

sono le sette di sera

e la macchina con tutti i finestrini aperti

corre a una velocità indescrivibile

ma egualmente siamo tutti in un bagno di sudore

destinazione mar morto

sono passati sette mesi

da quando vivo qui

e non i sono ancora mai permesso

il lusso di un bagno

spiagge solo a pagamento

ma per oggi facciamo i turisti

e non ci lamentiamo troppo

paghiamo e ci si tuffa in acqua

che è salatissima

tanto salata che se ti tocchi gli occhi

rischi di non vederci più

e doverti far portare a riva da qualcuno

inoltre la cosa più in voga

e riempirsi le mani

con il fango che c’è sul fondale

e cospargerselo addosso

insomma si vedono persone con i piedi in acqua

ricoperti di questo fango oleoso

sembra faccia benissimo alla pelle

non so a me fa abbastanza senso

pensare di mettere le mani in acqua

e poi passarsi addosso

sta roba che sembra una saponetta di terra

inoltre la possibilità

di stare a galla e incredibile

sembra di volare sull’acqua

tutti questo sale la rende densa

tutto sommato è stata una bella gita

unico particolare

il viaggio di ritorno è durato

tre volte quello di andata

un check point era chiuso

ci hanno tenuto fermi in coda

per un’eternità

e non solo noi che tornavamo da fare il bagno

ma anche chi aveva lavorato tutto il giorno

e anche quelli nella macchina davanti a noi

padre madre e 5 figli

il più piccolo di qualche mese

lunedì 21 luglio 2008

grilletto facile

ci sono delle volte

che guardando il comportamento

dei soldati dell’esercito israeliano

viene da chiedersi

come possano definire terroristi i palestinesi

un paio di settimane fa

durante una dimostrazione nonviolenta

un ventottenne palestinese

viene tratto in arresto

bendato e le mani ammanettate dietro la schiena

in piedi dietro una jeep

un’ufficiale lo tiene per un braccio

e un soldato a meno di un metro e mezzo di distanza

spara alla gamba del ragazzo

con un m-16

caricato con proiettili di gomma

-si chiamano proiettili di gomma

ma sono biglie di acciaio con un diametro

poco superiore al centimetro

ricoperte da un paio di millimetri di gomma dura-

questo tipo proiettili

non è letale

ma è studiato per colpire

bersagli lontani e solo di rimbalzo

mi domando come queste violazioni

dei diritti dell’uomo

possano essere tollerate

l’esercito non ha preso provvedimenti

contro il soldato

fino a ieri quando

il video dello sparo è stato diffuso

sembra che ora sia stata aperta un’inchiesta

domenica 20 luglio 2008

al semaforo

non ricordo dove lo lessi

ma qualcuno ritiene che

il grado di civiltà di una società

è misurabile rispetto ai semafori

cioè quanti ce ne sono

come funzionano

se vengono rispettati

e così via

detta così noi italiani siamo primitivi

ma qui in israele

non li saprei definire

hanno dei semafori

che a volte ti costringono

a stare su minuscoli spartitraffico

per un’eternità

oggi ero a gerusalemme ovest

e trovandomi in questa situazione

di precario equilibrio

ho deciso di attraversare

una poliziotta poco distante

mi urla in ebraico

io mi avvicino

e le chiedo cosa c’è

appena sente che parlo in inglese

le si dipinge un sorriso sul viso

mi chiede se sono arabo

e se sono un turista

rispondo che no

non sono arabo

e che no

non mi considero più un turista

sorride di nuovo e mi chiede

se ho deciso di fare aliyah

sono sbalordito

un minuto fa ero un arabo da rimproverare

perché passa con il rosso

e adesso lei diventa tutta carina

perché sono diventato un ebreo

pronto a chiedere la cittadinanza israeliana

naturalmente le ho detto che non sono ebreo

e lei ha continuato

chiedendomi se mia madre è ebrea

proprio non le entra in testa

che io non sono né arabo né ebreo né turista

venerdì 18 luglio 2008

pietre per cena

ieri per cena siamo andati

a casa di una famiglia palestinese

su una delle colline di betlemme

case costruite e in costruzione

senza un’evidente logica urbanistica

ma per questo affascinanti

come solo un paesaggio arabo sa essere

vicino a dove ceniamo

c’è un martello pneumatico

che lavora senza sosta fino oltre alle dieci

e si interrompe solo quando

dal minareto inizia la chiamata alla preghiera

per ricominciare appena il muezzin

lascia la vallata nel silenzio

come ogni cena araba

non ci sono piatti e posate

ma solo pane e grandi vassoi pieni di gusti indescrivibili

vorrei saper dipingere questi sapori

mentre ci complimentiamo con la cuoca

che comunque non mangia con noi

la cena è solo per gli ospiti

il padre della famiglia e i figli maschi

il ragazzo che ci ha invitato

ci racconta cosa hanno mangiato

durante i periodi di magra

quando l’esercito israeliano

imponeva il coprifuoco anche qui

e poi scherzando dice

mia madre è talmente una brava in cucina

che potrebbe aver cucinato le pietre

mentre noi volevamo lanciarle

contro i carri armati israeliani

dopo mangiato il padre in un impeccabile inglese

mi coinvolge in una conversazione

sulla situazione politica mediorientale

devo dire che il suo punto di vista è più che lungimirante

mi domando perché gli intellettuali palestinesi

come lui

siano costretti a vivere in questo limbo

al limite della miseria

e senza nessuna vera possibilità

da offrire ai propri figli

se non la coscienza che la palestina

non si libererà dall’occupazione israeliana

senza un nuovo conflitto

non vorrei che qualcuno mi fraintenda

non è una chiamata alle armi

è solo una riflessione

su che tipo di giustizia cercheranno

i palestinesi dopo tutte le umiliazioni subite

giovedì 17 luglio 2008

cronaca di una morte annunciata

in italia ha avuto poco risalto

ma per il mondo arabo

lo scambio di prigionieri tra israele e hezbollah

è stato un evento importantissimo

israele ha ottenuto le salme di due soldati

di cui non si aveva notizia da due anni

rilasciando come controparte

5 miliziani di libanesi

e consegnando 199 bare

contenenti i resti di altrettanti libanesi

uccisi dall’esercito israeliano

tra i 5 miliziani rilasciati

c’è un controverso personaggio

in carcere da quasi 30 anni

accusato della morte di 3 civili israeliani

tra cui una bambina

in libano ieri è stata una festa

mentre israele ha accolto le due salme

con una giornata di lutto

senza dare alito alla polemica

se lo scambio è stato equo

mi piacerebbe

che tutti capissero cosa ha detto oggi

un portavoce dell’esercito israeliano

è stato dichiarato

che il miliziano rilasciato

è già sulla lista del mossad

delle persone da eliminare al più presto

gli viene consigliato di non uscire di casa

insomma

israele libera un prigioniero

e il giorno successivo dichiara

che il servizio segreto più efficiente al mondo

ha già deciso di ucciderlo

la fine di olmert

in quest’ultima settimana

è stato dato molto risalto

all’attività di olmert in campo internazionale

per l’ennesima volta si parla di una soluzione

del conflitto con la siria

le pagine dei giornali israeliani

sono invece piene di ricevute

che lo stesso olmert si fece rimborsare da più enti

tra cui lo stato israeliano

come in ogni paese occidentale

la corruzione anche se diffusa

viene duramente condannata dall’opinione pubblica

-questo passo ancora ci manca in italia-

la credibilità del premier

è al minimo storico

la possibilità di un nuovo mandato

è ormai remota

rimane da capire perché questo slancio

in politica estera

probabilmente è solo un operazione di facciata

un esponente politico

che presto rimarrà privo di potere

tende la mano a un nemico storico

però è ormai una persona che conta poco

nello scenario israeliano

le sue promesse potranno facilmente non essere rispettate

e i suoi propositi completamente ignorati

allora perché lo fa

non sarà mica un falsa apertura

per fare notizia

e cercare di lasciare un’impronta

prima di sparire

mercoledì 16 luglio 2008

camicia da viaggio

come sempre

al ritorno da un viaggio

la mia paura alla frontiera israeliana

è incontrollabile

basta una parola in più o una in meno

e rischio di subire diverse ore d’interrogatorio

il massimo per adesso è stato circa 240 minuti

la sicurezza dell’aeroporto di ben gurion

non credeva alla mia versione dei fatti

ma questo successe più di un mese fa

quindi ieri al mio rientro in israele

ero molto spaventato

non posso dire alle autorità di frontiera

che voglio andare in palestina

non posso dire che lavoro

per un associazione d’informazione alternativa

devo stare attento a cosa metto nel mio bagaglio

non ci devono essere riferimenti

ad attività politiche

ne libri con scritto palestina

o riferimenti ai diritti dell’uomo

insomma la vivo un po’ come un incubo

tutti i miei interessi possono risultare sospetti

ma ho un arma segreta

una camicia che mi fa sembrare un bravo ragazzo

in più ormai conosco un paio di parole in ebraico

che una volta dette creano una specie

di contatto con l’addetto alla sicurezza

solitamente sono ragazze poco più che ventenni

che controllano i documenti

e fanno un sacco di domande

dove vai

da dove vieni

chi paga il viaggio

hai un’assicurazione

quanti soldi hai in banca

ieri sono stato veramente fortunato

poco meno di trenta secondi

ed ho ottenuto un visto per tre mesi

unico problema

la mia camicia fortunata

è ormai prossima al pensionamento

ha perso un bottone

e il colore si sta sbiadendo

speriamo sia solo scaramanzia

ma sono già preoccupato per la prossima volta

mercoledì 2 luglio 2008

frivolezze

sto continuando a guardare le news

su quello che è successo stamattina

in jaffa road

e nella pagina di haaretz

con l’articolo sul poliziotto che ha sparato

c’è il banner

di un’agenzia matrimoniale

nulla di particolare

si chiama jewish date

funziona come un’agenzia normale

ti iscrivi

e dovresti conoscere

un possibile futuro partner

ma la cosa fantastica

e che è per soli ebrei

insomma per mantenere coesa la comunità

volevo provarci

ma il servizio è disponibile

solo per uk usa e canada

sono sicuro che se dico qualcosa

contro quest’agenzia passo per antisemita

ma non riesco a crederci

con tutti i motivi per scegliere un partner

come si fa ad anteporre a tutto il fatto

che sia di una religione piuttosto che un’altra

attentato o altro

molti avranno letto le news di stamattina

sul presunto attacco terroristico a gerusalemme

mi sembra interessante capire

quanto velocemente sia stato chiamato attentato

senza che ci fosse chiarezza sui fatti

attorno a mezzogiorno

si legge su diverse testate israeliane

che un bulldozer ha attaccato un bus

in una zona di gerusalemme ovest

l’autista viene identificato

come un arabo con documenti israeliani

di gerualemme est

non si sa se lavorava nel vicino cantiere

o se avesse rubato il mezzo

si dice che l’autista

avesse precedenti penali

che non sono legati a nessun reato politico

inoltre si parla di spari

e di una pistola ritrovata

dalla polizia israeliana

dopo che l’autista è stato ucciso

da un agente

dicono che il mezzo viaggiasse contromano

insomma ci sono buone possibilità

che si tratti di un folle

o di un incidente

questa seconda ipotesi

è un po’ dura da provare

ma impossibile da scartare

con le informazioni che ci sono al momento

la verità e che nessuno ha rivendicato l’attacco

e verrà sicuramente rivendicato

da un gruppo minore

solo per mettersi in mostra

non voglio escludere l’attentato a priori

ma il condannarlo come tale

quando non si è sicuri

di chi fosse quest’uomo

senza sapere se avesse veramente la pistola

se avesse rubato o meno il mezzo

volendo si possono trovare mille buchi

nell’ipotesi dell’attentato

ma i media israeliani

seguiti poi da quelli di tutto il mondo

hanno scritto terrorista

ora qualcuno rivendicherà l’accaduto

e tutto sarà archiviato

con un gruppetto di morti

che non avranno giustizia

perché magari l’autista era ubriaco

o in un delirio di onnipotenza

ma facendolo figurare come terrorista

i morti saranno vittime di terrorismo

senza che possa essere fatta chiarezza

su quel che è successo

martedì 1 luglio 2008

tirando le somme

iniziano a piovere critiche

so di non essere troppo simpatico

talvolta mi chiudo anche nel mio autismo

ma ricevo sempre più spesso attacchi personali

quello che scrivo dà fastidio

c’erano state un paio di mail

un articolo su un giornale

che mi dipinge come un ingenuo

con una distorta immaginazione

più volte sono stato additato come antisemita

e qualche volta come incompetente

cosa posso dire

ci rimango male

ogni singola volta

io vedo qualcosa

e la riporto

ne scrivo

la fotografo

e ne parlo il più possibile

a molti non piace questa idea

di informazione fatta da chi vive le cose

ma che posso farci

è la mia battaglia

-non è un riferimento al mein kampf-

e ringrazio ora dopo mesi

le persone che privatamente e non

mi stanno supportando

scusate sono malinconico

ma svegliarsi

e per prima cosa

leggere di essere descritto

come un italiano indegno

mi ha fatto male all’umore