giovedì 31 gennaio 2008

sorprendimi

ho un terribile raffreddore

e il fatto che piova non mi aiuta certo

naturalmente fa freddo

e il riscaldamento è affidato

a impotenti stufette elettriche

alle sei e mezza c’è la prima luce dell’alba

e poco prima delle sette

vengo svegliato da voci di bambini

che giocavano nel giardino

capisco che ha smesso di piovere

ma il fatto di essere stato svegliato così

mi mette la luna più che di traverso

quando decido che ormai è inutile

cercare di riaddormentarmi

prendo il coraggio a due mani ed esco dalle coperte

subito in bagno per una doccia caldissima

e solo una volta sotto l’acqua

guardo fuori dalla finestra

e c’è da non crederci

ma i bambini che urlavano poco prima

stavano facendo un pupazzo di neve

tutto è bianco

coperto da almeno 10 cm di neve

sono allibito

non dovrebbe essere l’inizio del deserto qui

il tempo di preparami ed esco per strada

non c’è nessuno

tutto chiuso

ufficio vuoto

leggo le news

anche le scuole chiuse

e tutte le attività statali

insomma anche per la neve

festa nazionale

mercoledì 30 gennaio 2008

acqua

piove che dio la manda

tanto da tanto e non vuole smettere

tombini per le strade non ce ne sono

quindi tutto diventa un fiume

che si muove assecondando la pendenza delle vie

le finestre sul soffitto dell’ufficio

perdono pian piano la loro impermeabilità

nei corridoi e sulle scale

i rigagnoli si vanno allungando

in tutto questo

la cosa più assurda

è che se apro il rubinetto

sto consumando una risorsa israeliana

cioè sto pagando per gli ebrei

per avere un qualcosa che mi circonda

tutti i tetti sono pieni di cisterne

ma nessuna di queste ha un tappo che si possa aprire

per incamerare un po’ di questa pioggia

lo stesso discorso vale per le campagne

ci sono contadini che tra una settimana

quando il suolo sarà di nuovo asciutto

e il sole scalderà la terra

non avranno con che irrigare nei loro campi

e andranno con le cisterne

dagli israeliani per acquistare

quello che il cielo regala loro

martedì 29 gennaio 2008

umbilicus mundi

ci sono città

che con la loro particolare atmosfera

sono più città di altre

sensazioni trasmesse dalle strade

dai mercati

dai colori e dai profumi

dal suono che proviene dal gorgogliante centro

dalle ombre degli antichi palazzi

basta un nulla

e ritrovi incastonata la storia

tra le mura di gerusalemme

alcuni luoghi sono il centro il centro del mondo

lo fu roma

e poi venezia con costantinopoli

londra parigi

e ora new york

ma è sempre vero

che la città santa

mai capitale economica

è stata

e per me ancora è

umbilicus mundi

giovedì 24 gennaio 2008

barba e capelli

un piccolo negozio

niente più che una sedia

un lavabo un paio di forbici

e qualche pettine

l’immancabile rasoio

e l’unica cosa pulita e sigillata

un pacchetto di lamette

questo è il barbiere di beit sahour

per avere un bicchier d’acqua potabile

ti affacci

allunghi una moneta

a uno dei mille ragazzini

che sono qui davanti

e lui corre via

in un attimo e di ritorno

con un una specie di termos artigianale

una bottiglia d’acqua

ricoperta da cinque centimetri di polistirolo

il barbiere è un ragazzo della mia età

e il negozio è gremito di amici

qui la disoccupazione è un problema tangibile

e queste giornate invernali

che sembrano non passare mai

se non hai nulla di cui occuparti

sono il momento migliore

per raccontare storie con gli amici

e far finta che va tutto bene

per la cronaca

barba e capelli

ben fatti

con un caffé

e accompagnati da mille risate

per meno di tre euro

mercoledì 23 gennaio 2008

stampa

come ogni martedì

ieri sera all’aic

c’era un evento

organizzato dal cafe politico

il tema era il negev

ma non voglio far la cronaca della serata

ma solo sottolineare un particolare

essendo tutto ben coscienti

di quel che succede a gaza in questi giorni

abbiamo accettato di passare la serata

senza utilizzare la corrente elettrica

il che vuol dire

al lume di candela

e senza riscaldamento

l’ambiente è diventato suggestivo

e il tutto si è svolto nel migliore dei modi

intanto nella striscia di gaza

è stato fatto saltare in aria con dell’esplosivo

il muro che delimita il confine con l’egitto

migliaia di persone sono corse dall’altra parte

a cercare beni di prima necessità

la stampa internazionale dice che

la crisi umanitaria

non è che un ipotesi lontana

spiegatelo a chi non ha più pane

mi verrebbe da urlare

ma tanto so già che in italia

sono tutti molto impegnati a capire

come scongiurare una crisi di governo

nata perché qualcuno

ha osato mettere in discussione

il metodo di lavoro

della moglie di un ministro

questo si che è un problema che merita

tutta la nostra attenzione

martedì 22 gennaio 2008

arabo

la mia prima lezione di arabo

un’ora e mezza di massacro per il mio ego

non capisco niente

i suoni non li riesco a riconoscere

la classe

otto persone

giovani

pronti a spendere molti dei pochi soldi

che le varie organizzazioni

o governi ci danno per capire

per vivere

quasi tutte ragazze

avvenenti future cooperanti

per le aree più remote del globo

mi piace immaginare questa gente come un’elite

qualcosa di intangibile

e estremamente importante

per l’educazione delle persone che verranno

per il popolo che un giorno abiterà il mondo

ma per essere sinceri

qualcuno è sporco

qualcuno è vestito come se fosse in una sitcom americana

e qualcuno come me non è capace di adattarsi

a un semplice cambiamento di suoni

lunedì 21 gennaio 2008

internazionali

questa parte della west bank

è più che piena di ong

e quindi di internazionali

qualcuno lavora

qualcuno come volontario

altri fanno lo stage

naturalmente fare gruppo

fra di noi è quasi automatico

frequentiamo lo stesso locale

gli stessi eventi e feste

le stesse manifestazioni

gli stessi corsi di lingua araba

e sovente ci si passa informazioni

utili per il nostro lavoro qui

c’è anche qualche palestinese

come il mio coinquilino

questo ci aiuta a mantenere i piedi in terra

non siamo un gruppo erasmus

e lo spirito è grandioso

di solito ci si vede il fine settimana

magari una cena

o simile

ma sovente c’é una buona idea

la settimana scorsa

una ragazza olandese

ha indetto una serata cinema

per la raccolta di un po’ di soldi

che serviranno a pagare le tasse universitarie

per una palestinese

che non si può permettere questa spesa

ieri sera

anche se con una televisione piccola

ci siamo ritrovati tutti in soggiorno

con una marea di pop corn

e immancabili birre

ognuno ha dato quel che poteva

ed in fondo

anche se il film l’abbiamo visto in inglese

ci siamo sentiti molto parte del territorio

venerdì 18 gennaio 2008

martiri

vengono chiamati così

tutti i morti causati dall’occupazione

coloro che compiono attentati suicidi

quelli vengono uccisi in combattimento

e anche la marea d’innocenti

che perdono la vita

perché indossano uno zaino sospetto

o perché cammino in un gruppo troppo numeroso

e un militare troppo zelante

non vede l’ora di usare il suo M-16

per ogni caduto

la comunità provvede alla sepoltura

e alla cerimonia

in più si usa stampare

una serie di cartelli

con una foto del morto

se è un combattente o un suicida

mentre imbraccia un fucile

con queste immagini

viene poi tappezzata

l’intera area di provenienza del defunto

e naturalmente nella casa dei familiari

queste foto appese ai muri diventano

dei piccoli santuari

per capirne un po’ di più

su questa mentalità che mi spaventa

che non condivido

ma che merita il mio rispetto

cercate il film

paradise now

giovedì 17 gennaio 2008

meeting

riunioni ne ho viste di tutti tipi

partendo con quelle della mia famiglia

che a causa del numero

si potrebbe chiamare clan

poi quelle studentesche

quelle di associazioni e movimenti

persino qualcuna di partito

ma mai mi ero reso conto dell’importanza

di questi momenti di aggregazione

in italia parliamo

parliamo e parliamo

l’uso di una buona dialettica

è un’arma vincente

e tutti ci alleniamo

e cerchiamo di diventare meno sagaci

ma più prolissi

qui invece i tempi non permettono questi giochi

una riunione di staff

significa che un pulmino carico di israeliani

si insinua tra le colline

e con un paio di inversioni a U

riesce ad eludere i check point

se venissero sorpresi dai soldati

ognuno di essi avrebbe seri problemi giuridici

arrivano e devono ripartire entro un paio d’ore

la riunione ha un tema stabilito

e gli interventi sono ridotti all’osso

solo cose importanti

profonde come la presa di posizione

nei confronti dei partiti sionisti

ma in meno di due ore

le idee vengono fuori

tutti si sono espressi

dal direttore al volontario

e nessuno si sente in dovere di asserire

ad ogni affermazione di qualcuno più in alto nella gerarchia

mi stupisce che due popoli che vivono separati da un muro

siano così efficaci lavorando assieme

mercoledì 16 gennaio 2008

ghiaccio

trovarsi davanti a una lastra di ghiaccio

per la strada

la mattina appena usciti di casa

è una cosa che si può aspettare

a torino

ma in palestina è abbastanza scioccante

è vero che vivo a ottocento metri sul mare

ma comunque non fa così freddo

da creare queste enormi distese di ghaccio

pensandoci bene

un motivo c’è

la gente butta fuori dalle case

continuamente secchiate d’acqua

magari quelle che usa per lavare in terra

o chissà per cosa

ma per le strade non ci sono tombini

quindi l’acqua è libera di scorrerre

si allunga per le discese

verso le 4 del pomeriggio

inizia l’imbrunire

a arriva il gelo

la mattina è uno spettacolo

tutti i bimbi del paese

sono felici di poter scivolare

lungo le discese

su queste lingue di ghiaccio

martedì 15 gennaio 2008

peretta

devo andare a fotografare due raffinerie

ad haifa e ad ashdod

prima di partire sembra una missione speciale

preparo la borsa

in cui inserisco la bibbia

come prova del mio status di pellegrino

la macchina fotografica

e poche altre cose

so che sarò controllato almeno una decine di volte

tutti mi responsabilizzano

e mi dicono di essere cauto e discreto

insomma già dovrei capire che non fa per me

dopo un’intera giornata

mi rendo conto che le mie foto

sono inutilizzabili

la macchina è piena di polvere

e ogni scatto porta con se le ombre

dello schifo che è attaccato al sensore

dopo una breve consultazione telefonica con carlo

ho chiara la soluzione

devo trovare una pompetta per soffiare sul sensore

nei negozi di fotografia di tel aviv

non riesco a trovare niente di adatto

quindi vado in farmacia a comprare una peretta

il solo fatto di chiedere una cosa di cui non so il nome in inglese

rende il tutto esilarante

dopo aver trovato quel che mi serve

vado alla cassa

e gentilmente la cassiera

mi fa notare che ho in mano

una misura per bambini

e che vista la mia stazza

dovrei comprarne una più grande

finta di niente e scappo via

ora pulisco la macchina

e rimetto il tutto nella borsa

vado a prendere il bus

ma per entrare nella stazione

devo essere perquisito

l’addetta alla sicurezza

è una ragazza che avrà qualche anno meno di me

con la divisa kaki e un enorme M-16

inizio a subire il fascino della divisa

appena vede il passaporto mi fa un sorriso affabile

sono quasi a mio agio

e inizio fare lo splendido

guarda il cavalletto e la macchina fotografica

mi chiede che tipo di foto faccio

e dove sono diretto

mentre tento di ricostruire le mia carriera

di turista amante della fotografia

viene fuori la peretta

il suo sguardo diventa torvo

a cosa serve

potrei spiegarle

ma sarebbe sicuramente inutile

e dovrei farle vedere le mie foto

che sono in una memory card ben nascosta

la guardo e le dico sfacciatamente

nasty toy for amazing game

sabato 12 gennaio 2008

sigarette

le sigarette nazionali sono le jamal

rosse e blu

come la buona tradizione europea ci insegna

vedi diana e fortuna

le rosse sono le filter

e le blu sono le light

-solo le gauloises

francesi

hanno invertito i colori-

qui le sigarette costano niente

un pacchetto tra 1,2 e 1,8 euro

le meno care sono le jamal

ma sono di così bassa qualità

che fumarle diventa un problema

persino il pacchetto è di un cartone quantomeno strano

prima tutti fumavano americano

marlboro e lucky strike

ma pian piano è nato il boicottaggio

nei confronti d’israele e degli usa

molti han provato a passare alle jamal

ma pochi son riusciti a resistere

quindi la maggioranza ha ripiegato sulle francesi

le giornate passano scandite da caffé e sigarette

tutti fumano

e tutti fumano tanto

si fuma ovunque e in qualsiasi situazione

iniziando a chiedermi perché

mi son dato una mia risposta

forse in un paese

dove le scelte possibili sono pochine

le uniche decisioni che puoi prendere

le porti all’estremo

spero che questo ragionamento sia valido

solo per poche e insignificanti cose

perché se no avrei capito troppo sulla religione

venerdì 11 gennaio 2008

malinconia

la più bella sensazione

la mia città sul fiume

la notte che si trasforma in alba

giancarlo si svuota

ho ancora un negroni in mano

esco e mi dirigo agli scalini

che si immergono nell’acqua

sembra una grande piscina

sporca e lunga dal monviso a venezia

accendo una sigaretta

e con gli occhi pieni di luce riflessa

svuoto la mia vescica nel fiume

per un momento io sono la città

mi manca torino

il san simone

le piazze le fontane con la testa di toro

i bar e i kebabbari

le case di mattoni rossi

il tram e i viali alberati

il balon e san salvario

le bancarelle di libri usati di via po

la stampa ancora calda dalle rotative

mi manca il rossini e la mia pinta di cream

giovedì 10 gennaio 2008

documenti

se sei palestinese

e vivi nella west bank o a gaza

la tua carta d’identità è verde

e il tuo passaporto palestinese

ti permette di viaggiare

ma non essendoci aeroporti in palestina

devi andare ad amman in giordania e da lì partire

se invece sei palestinese e vivi in israele

la tua carta d’identità è blu

e ti permette di viaggiare per tutto il paese

ma non hai un passaporto israeliano

potresti chiedere quello palestinese

ma questo vorrebbe dire perdere la tua carta d’identità

ne avresti una verde

la quale non ti permette di entrare in israele

se non con speciali permessi provvisori

e se hai casa famiglia e lavoro lì

non è troppo furba come scelta

quindi per avere un passaporto devi rivolgerti alla giordania

che è ben felice di fornirti l’agognato documento

ma anche qua

il colore del tuo passaporto

sarà diverso da quello di un normale giordano

che è giallo

mentre il tuo sarà verde

so che non é del tutto chiaro

soprattutto per noi

che per tutta l’unione europea

potremmo girare con un’autocertificazione

lunedì 7 gennaio 2008

e se natale ritorna

oggi è nuovamente natale

lo celebrano gli ortodossi

e quindi uffici chiusi

e festa per le strade

per noi internazionali

le regole sono diverse

ma questo conta poco

ieri sera gran veglia

la chiesa della natività a betlemme

strabordante di pellegrini

per la seconda volta in dieci giorni

la cosa che salta più all’occhio

sono i fucili

per la strada è disseminato di agenti

tutti armati di un ak-47

fanno male agli occhi

dopo la funzione la gente defluisce dalla piazza

e si va a rintanare al caldo

in piazza rimangono solo i curiosi

due omini che vendono il caffè

e decine e decine di soldati

manganello pistola e fucile d’assalto

nemmeno una radio

si urlano fra loro

mi chiedo se sia una scelta

per dar loro più visibilità

una cosa la provocano di sicuro

paura

sabato 5 gennaio 2008

musica

una delle grandi rivoluzioni

che internet ha portato nella mia generazione

è quella musicale

puoi scaricare di tutto

non più canzoni

non più dei dischi

ma intere discografie

ma questa è solo la punta dell’icerberg

esistono delle radio digitali che sono impagabili

segnalo pandora.com

che in questo momento è in versione gratuita solo per gli states

utilizzatissimo da me e tanti altri

fino a qualche mese fa

contiene un’idea geniale

la domanda di fondo che la radio si fa

posso aiutarti a scoprire musica che ti piacerebbe ascoltare

tu scrivi il nome di un gruppo

di una canzone

e il sito ti crea un canale in cui senti cose simili alla tua richiesta

per ogni brano che ascolti puoi dare il tuo parere

e pian piano si crea il tuo profilo

poi crei più canali

e alla fine li metti in modalità random

il risultato mi ha sorpreso più e più volte

la radio che sto usando di più ora é

accuradio.com

scegli il tuo genere musicale

tra le decine presenti

dal brit rock

a un canale dedicato alla musica cristiana contemporanea

e hai musica fresca per tutto il tempo che vuoi

naturalmente la funzionalità del sito

è indurti a comprare il disco

ma l’ascolto è completamente gratuito

non ci si crede a quanta buona musica si riesce a trovare

e quante cose nuove si scoprono

certo non è il suono pieno di un bel vinile

ma essere in mezzo alle montagne palestinesi

e aver la possibilità di ascoltare

tanto e di tutto

è veramente gorgeous

giovedì 3 gennaio 2008

profeti

é vero che guardando questi posti

terra scura

rocce ovunque

fatta tutta di colline

ma verde

con il colore di alberi da frutta

dove il suolo va lavorato duramente

manca l’acqua

e il deserto è così vicino

ma i suoi frutti sono così buoni

per un sole vero

che scalda e fa crescere

sostiene la vita

capisco perché è la patria di tanti profeti

se non sai porti delle domande profonde

in una nazione di pastori e agricoltori

tanto florida

forse non te le porrai mai

ed è per questo che sono così colpito

da una frase letta di fretta

“se dio non è qui, non è da nessuna parte;

questo stesso istante è la perfezione”

mercoledì 2 gennaio 2008

comincia bene l'anno

ieri sera volevo e ho cercato una serata tranquilla

una birra

le mie jamal

charlie parker e la sua tromba

un libro che mi han regalato per la partenza

e una coperta con cuscino sul divano

ma mai decidere cosa fare senza consultare il fato

arrivano alcuni amici

vogliono mangiare qua

ma prego accomodatevi

non sarà la stessa cosa

però sopravviverò

e comunque tra un paio d’ore sarò libero

arriva una telefonata

il fratello del mio coinquilino

viene anche lui a cena

e porta due persone

c’è da mangiare per tutti

non c’è problema

in dieci minuti son qui

e indovinate chi sono i due ospiti a sorpresa

niente poco di meno che

il vescovo anglicano di winchester e signora

perché si

i preti anglicani si possono sposare

molto inglesi

troppo inglesi

lui passa la cena dedicando lo stesso identico tempo

con tutti i presenti

domande per fingersi interessato

e allora

con il mio inglese indegno

per un vescovo e parlamentare inglese

gli inizio a chiedere informazioni

sulla presenza qui della sua chiesa

di che rapporti intercorrono

tra anglicani e la presenza cattolica

quella luterana e ortodossa

inizia con il dirmi

che qui la loro presenza è limitata

-quando dice qui intende la Palestina

perché in Israele è tutta un’altra storia

gli anglicani sono riconosciti

come generosi benefattori

di organizzazioni sioniste-

sono arrivati circa dieci anni fa

e si appoggiano molto alle strutture luterane

ma mi dice poi con orgoglio

che hanno molti legami con il turismo

io non sto più in me

viene a casa mia

dopo un viaggio in prima classe con british airways

e con la sua camera allo sheraton di betlemme

bigotto

perbenista

qualunquista

buonista

moralista

guerrafondaio

con doppio stipendio dirigenziale

dalla chiesa e dallo stato

si siede alla nostra tavola

beve e mangia con noi

e tornerà a casa raccontando

ai sui amici in parlamento

di aver passato una simpatica serata

con giovani volontari e cooperanti

e di capire benissimo le nostre posizioni

ma che siamo troppo ingenui e sognatori

finisce che van via

con tutti i convenevoli del caso

promettendo favori

e un occhio di riguardo rispetto a tutti i nostri progetti

e appena chiudo la porta

una sensazione sgradevole mi attanaglia

è come se avessimo svenduto tutti i nostri valori

perché non siamo stati abbastanza coerenti

da digli quel che pensiamo

infondo siamo ipocriti

e siamo sempre pronti ad inchinarci

a chi ci mostra un anello da baciare

in segno di potere

vi lascio il suo sito

caso mai voleste guardarlo in faccia

http://www.winchester.anglican.org/bmhome.htm#speeches

incidente

sposti solo un po’ il tuo punto di vista

e quello che era orribile diventa accettabile

non soddisfacente,ma accettabile

hai il piede sul gas

stai volando

e fin qui tutto bene

strade alberi radio

cos’è un piccolo scatto del volante

una rotazione di tre cm

che sarà mai

tanto così

allora lo fai

ma fatto questo che succede

hai oltrepassato il punto di non ritorno

hai ceduto il controllo

adesso c’è la gravità

e questa grossa macchina che è un’automobile

solo che non è nemmeno più un’automobile

è un blocco di metallo

che si ricompone secondo le leggi della fisica

FORZA e RESISTENZA

STRESS e REAZIONE

CALORE

ATTRITO

CROLLO FINALE

e te ne sei andato chissà dove

-liberamente tratto e riadattato

da “bugie, baci, bambole e bastardi”-