mercoledì 27 febbraio 2008

elezioni usa

quasi incredibile l’evoluzione

della stampa israeliana

nei confronti delle elezioni americane

poco prima dell’inizio della campagna elettorale

voci forti delle lobby usa

accusavano i democratici di una linea molle

nei confronti del terrorismo islamico

per poi schierarsi al fianco

della clinton

che così bene aveva fatto da cornice

alla compartsata di camp david

e ora

quando le possibilità di vittoria

si volgono verso il keniota

le varie testate israeliane

cambiano nuovamente cavallo

obama vestito da mussulmano

che si schiera nettamente contro la guerra in iraq

e che si nomina paladino delle minoranze

piace anche agli ebrei

anzi da quel che si legge sul jerusalem post

e a lui che piacciono gli ebrei

per capire l’importanza delle elezioni di novembre

bisogna sapere

che negli states

ci sono quasi lo stesso numero di ebrei

di quelli che sono in israele

con la differenza che in america

rimangono quelli con soldi e potere

e qui arrivano i coloni dall’est europa

che vedono negli sgravi fiscali

la salvezza dalla miseria

visto

secondo te

un gruppo di ragazzi

tra i venti e i trenta

seduti a tavola alle cinque del pomeriggio

in uno di quei posti dove per un nulla

si mangiano delle cose fantastiche

tutti con un lavoro

con degli interessi

diciamo pure delle persone che sono

fiere di se stesse

di che cosa possono avere paura

dei fucili d’assalto che vedono quotidianamente

dei super hummer corazzati

dei ragazzini che tirano le pietre con le fionde

dei palestinesi con le cinture esplosive

no niente di questo

la conversazione verte sui visti

perché si è vero che siamo tutti

felici e contenti

che ci sentiamo utili

e che facciamo di tutto per aiutarci a vicenda

ma il vero e unico problema

è che siamo qui con una data di scadenza

un bel timbro sul passaporto

che dice a chiare lettere

quando dovremo lasciare il paese

e allora tutti a cercare l’idea nuova

per ottenere un visto

qualcuno si presenta in ambasciata

e dice di aver una relazione con una ragazza israeliana

qualcuno si rifugia tra le sottane di un parroco

altri si reinventano come

studenti universitari

e il più

che di inventiva non ha voglia di spercarne

fa i bagagli

e va in un paese qua vicino

aspetta un paio di settimane

e poi cerca di tornare

a volte funziona

e prendi un visto per altri tre mesi

altre volte un visto per solo un mese

e altre ancora per solo una settimana

la cosa è del tutto arbitraria

non si sa mai il perché

solo capita

prova a pensarci

se lasci amici e progetti

sapendo che il fatto di tornare

non sarà sicuro fino alla fine

come ti sentiresti

magari arrabbiato

magari frustrato

io sono spaventato

sabato 23 febbraio 2008

cinture di sicurezza

le strade che collegano le città

sono sotto la giurisdizione

non esclusiva dell’autorità palestinese

se ci sono delle colonie israeliane nelle vicinanze

c’è l’esercito israeliano a vigilare sulla viabilità

questo rende molti spostamenti

pieni di imprevisti

se un soldato ferma un taxi

e scopre che uno dei passeggeri è senza cintura

può tranquillamente sequestrare il mezzo

vi lascio immaginare

quanta sia la paura dei taxisti

se vedi un cartello in ebraico

ci si allaccia la cintura

obbligatoriamente

ma appena si vede uno di quei cartelli rossi

dove c’è scritto che da quel punto inizia

la west bank

all’unisono le cinture di tutti scattano

si sente su tutte le macchine

è il benvenuto che dai a te stesso

in territorio palestinese

sembra un nulla

ma quei piccoli scatti

senza significato per il turista

creano un senso di complicità

tra che ne comprende la motivazione

basta un piccolo suono

per urlare

io resisto all’occupazione

venerdì 22 febbraio 2008

service

per i viaggi

che in taxi sarebbero troppo cari

ci si muove con il service

solitamente dei piccoli furgoni

come può essere un ducato

ma pieni di sedili

il service si prende in delle stazioni apposite

o meglio sono

delle specie di luoghi di ritrovo

più che altro in mezzo alla strada

lì fermi c’è una fila di pulmini

chiedi informazioni

a seconda di dove devi andare

contratti il prezzo

e chiedi se ci sono notizie di check point chiusi

a questo punto ti puoi sedere

ma il novanta percento delle volte

manca qualcuno

mi spiego

i service sono molto economici

perché si riempiono di gente

che va tutta allo stesso posto

solitamente il conducente non parte finché

la macchina non è piena

insomma

tira fuori il libro

e aspetta

c’è anche un’altra scuola di pensiero

per viaggiare con il service

ti metti in mezzo alla strada

e tutti i pulmini gialli che vedi li fermi

chiedi dove vanno

e se c’è il posto per un altro

e così

io ho aspettato 20 minuti per partire

e quello che è sceso sottocasa

senza venire alla fermata

mi si siede sulle gambe

martedì 19 febbraio 2008

pubblicità satellitare

uno dei grandi lussi

della società italiana

è qui una cosa basilare

la parabola satellitare

la ricezione della televisione

con la sola antenna è impossibile

quindi tutti hanno il decoder

anche io

guardando un film

su uno di questi canali arabi

che trasmettono film occidentali

in lingua originale

ma con i sottotitoli in arabo

sono rimasto abbagliato

da un paio di pubblicità

non si capiva esattamente cosa promuovessero

almeno io con il mio arabo

non afferravo cosa dicevano

mi sono allora segnato il sito internet

www.wipk.net

dal poco che avevo capito

sembrava parlassero di viaggi

e documenti

ed essendo giunto anche per me

il tempo di rinnovare il mio visto

cercavo idee nuove

non mi sembrava possibile

che facessero delle pubblicità

questi canali sono estremamente cari

per gli spot

ci sono solo grandi multinazionali

allora accendo il pc

e vado a vedere di che si tratta

da non credere

una società che si occupa

di pratiche per farti emigrare

inghilterra

australia

ed emirati arabi uniti

il pensiero va subito

alle decine di persone

che ho incontrato e che mi han detto

di voler andar via

di voler un futuro più semplice

e c’è gente che ci fa i soldi sopra

lunedì 18 febbraio 2008

sabato sera

tra gli appuntamenti del week-end

non mi sono mai perso

la riunione del sabato sera

sempre nell’associazione dove lavoro

una specie di caffè politico

dove si cerca di fare un pò d’informazione

i temi trattati sono dei più vari

il pubblico è più che altro composto

da volontari internazionali

e solitamente si finisce la serata

davanti a una birra

facendo discorsi sui massimi sistemi

insomma il meglio

inutile eppure così edificante

per il proprio ego

questo sabato abbiamo però esagerato

dopo aver svolto il rito della discussione

ci siam detti che nessuno voleva andare a casa

quindi siamo andati tutti assieme nella stessa casa

avevamo le migliori intenzioni

il discorso era acceso

ma è bastato un twist

e ci siamo completamenti dimenticati di tutto

una vera e propria festa erasmus

venti internazionali

con buste piene di alcol

come in ogni party che si rispetti

abbiamo esagerato tutti

e in attimo c’era gente sul tetto

che ballava sulle note dei blues brothers

da lassù si vedeva

giusto un paio d’isolati più in là

la chiesa della natività

so che non è per nulla educativo

ma non ho mai provato sensazione più bella

qui dove tutto è tristezza e privazione

eppure tutto è così speciale

avere un momento per staccare

e goderseli questi posti

e godersi questa gente

ognuno di noi

con i propri vent’anni

i propri sogni

con la voglia di capire

e di cercare di farlo nel modo più innocuo possibile

è stato grandioso

l’unica che si è lamentata

è stata a signora del piano di sotto

insomma come dovunque

giovedì 14 febbraio 2008

alloggio cercasi

sto cercando un nuovo appartamento

vivo con un ragazzo palestinese

e abbiamo deciso

di trasferirci in un appartamento più grande

con una terza camera da letto

per avere un altro coinquilino

pure lui sarebbe palestinese

anche se di passaporto francese

e con un infanzia libanese

case ce ne sono diverse

e alcune anche molto carine

i prezzi sono molto ragionevoli

soprattutto per me

che a torino pagavo 400€ per meno di 30m²

l’unico problema

la gente di qua fa problemi

ad affittare a palestinesi

da non credere

possono affittare a me

ma affittare a ragazzi locali no

pensano che se qualcuno va via di casa

e non lo fa perché si sposa

abbia qualcosa da nacondere

non so manco dire cosa

non è per un problema economico

solo appena vedono che questi due ragazzi

non sono con me per accompagnarmi

ma per vedere la casa

e decidere se affittarla

l’inglese dei proprietari

diventa un arabo severo

di cui nulla capisco

ma invariabilmente

dopo due minuti siamo per strada

e mi dicono che l’appartamento non fa per noi

martedì 12 febbraio 2008

senza corrente

giusto per capirsi

qui non vivo nessun tipo di privazione

sono seduto in un ristorante

dove mi trattano con rispetto e riguardo

il mio laptop

birra e olive

la mia musica

ormai mi conoscono

e sanno che se mi siedo con il pc

metto la mia di musica

per del loro mono-melodico ritmo

non ne ho mai capito il perché

una bella mangiata

due chiacchiere

un immancabile video su youtube

perché si qui c’è anche il wireless

ed è persin gratuito

e così senza nessun preavviso

salta la luce

un paio di minuti

le lampade a olio

che sempre ho ritenuto ornamentali

iniziano a spandere luce

piccole candele si distribuiscono sui tavoli

io sono agitato

inizio a chiedere

perché è saltata la luce

e quando torna

controllo quanta autonomia ho con la batteria

e poi una magia

la luce non torna

il computer si spegne

salta fuori una specie di mandolino

è lo strumento nazionale

si chiama oud

il suono è sinuoso

la voce di un paio di avventori

segue lo strumento

in una serie di volteggi

ancora un bicchiere

e tutto diventa vero

per dovere di cronaca

la luce manca in tutta l’area

quando gli israeliani decidono di farla saltare

e solitamente il giorno dopo

si scopre che l’esercito ha fatto un’irruzione nella zona

ma con questo non voglio indurvi a pensare

che venga fatto appositamente

solo le persone in cattiva fede

potrebbero vedere in una serie di causalità

ripetute per anni come una prassi

la decisione di un governo

lunedì 11 febbraio 2008

sextival in terra santa

che il sesso vende

è la notizia più vecchia del mondo

ma gran scalpore ha suscitato sulla stampa

il primo sextival a tel aviv

una fiera svoltasi questo week-end

in cui i nostri bravi ebrei

si sono messi in fila

per comprare oggetti

che non son descritti nella torah

per vedere spettacoli di lap dance

e di donne non esattamente vestite

come richiede la tradizione ebraica

un altro dei paradossi israeliani

se sei ebreo e vivi in un qualsiasi posto al mondo

hai diritto a venire a vivere qui

lo chiamano il diritto al ritorno

ma mi domando se torni perché sei ebreo

e hai bisogno di vivere con gente della tua stessa religione

perché ti senti discriminato

in un mondo senza i tuoi stessi principi morali

mi vien difficile da capire

perché a tel aviv

capitale di questo ridente stato ebraico

ci sia la necessità

di fare un festival sul sesso

non era uno dei comandamenti

non desiderare la donna d’altri

e se vai a vedere un peep show

mica desideri niente è tutto lì

ma sono ben sicuro che i rabbini

riusciranno a spiegarci che è tutta colpa dei palestinesi

giovedì 7 febbraio 2008

carrelli

ci sono oggetti uguali in tutto il mondo

e ve ne sono altri

che rimangono fedeli all’idea originale

ma cambiano e si adattano alle diverse culture

il carrello della spesa

mi ricordo che sin da piccolo

sedevo nella parte ribaltabile

fatta appositamente per portare i bambini

e ottenere un duplice effetto

i genitori hanno le mani libere

e possono afferrare più prodotti

e i bambini non sono liberi di vagare per il supermercato

quindi non rompono niente

poi bisogna ricordasi dei carrelli dei cash and carry

delle portaerei non semplici carrelli

in questo genere di negozi

di solito i bambini non entrano

anzi fino a pochi anni fa era addirittura proibito

dalla politica di alcuni grossisti

per fare un nome

la metro

a causa di questo diverse volte ho passato

una mezz’ora in macchina con mio fratello

poi ci sono i cestini

per chi fa la spesa di corsa

e solitamente di bambini non ne ha

perché nel cestino il pacco di pannoloni non entra

l’ultimo grido

sono i carrelli per i cestini

li vidi per la prima volta a londra

ora si trovano anche in italia

nei supermercati del centro di tante grosse città

e quando porti in giro questo tipo di carrello

e come se dichiarassi la tua posizione sociale

certo che non hai bisogno di un carrello grande

ma di cestini te ne servono due per tutte le tue belle cose

il meglio però sono i carrelli che ho visto qui

sono come i nostri vecchi carrelli

quelli che trovi ancora al carrefour

-qui ancora non c’è la macchinetta

dove inserire la moneta per mettere in libertà il carrello-

ma sulla sponda posteriore ribaltabile

non c’è il posto per un bambino

ma per due

martedì 5 febbraio 2008

hebron atto secondo

dopo la mia bella giornata

passata con qualche amico

e una visita turistica

se si può definire un posto turistico hebron

decido che è ora di tornare a casa

cosa semplice semplice

ti metti sulla strada principale

allunghi il tuo bel ditino ad autostoppista

si ferma uno di questi lunghissimi mercedes

un taxi collettivo

breve contrattazione su meta e prezzo

e poi via

la nostra corsa viene interrotta immediatamente

da un enorme ingorgo

degno di una metropoli

ma hebron conta poco più di 100 000 abitanti

strano

uno dei passeggeri

inizia a imprecare

capisco poco

sembra che ce l’abbia con gli ebrei

non ci faccio caso

qui qualsiasi problema

è colpa degli israeliani

almeno così

dicono la stragrande maggioranza dei palestinesi

ma il traffico non defluisce

non capisco e inizio ad agitarmi

finalmente qualcuno tira fuori due parole di inglese

il check point è chiuso

o meglio fa passare le macchine

ma molto lentamente

morale della favola

un’ora e mezza

per fare 20 km

vorrei lamentarmi

ma per la gente che divide il taxi con me

è ancora andata bene

ci si può perdere molto

ma molto più tempo

leggo un paio di news

l’aumento delle misure di sicurezza

è dovuto a un attentato suicida palestinese

nella zona del negev

rivendicato da hamas

il primo uomo-bomba

da un anno a questa parte

chissà che non stia cambiando qualcosa

non so se essere preoccupato

se dovesse iniziare un nuovo periodo di attentati

quale futuro

lunedì 4 febbraio 2008

come la coperta di linus

il servizio militare in israele

è obbligatorio per tutti al compimento dei 18 anni

gli unici esentati sono gli ebrei ortodossi

-per la felicità di pietro

quelli con i boccoli al posto delle basette-

e gli arabi che vivono in israele

le motivazioni sono abbastanza ovvie

i primi sono troppo occupati a studiare la torah

e gli altri

beh è chiaro che se inizi a infilare nel tuo esercito

la gente che combatti

si è capito insomma

quindi il servizio militare

dura tre anni

nei primi mesi

ti viene assegnato un M-16

e per il resto del servizio

lo tieni con te giorno e notte

cioè vai a casa in permesso

e ti porti dietro il tuo bel fucile d’assalto

il che non è tragico in sé

ma se ti infili in una stazione

e vedi tutti sti ragazzi

e soprattutto tutte ste ragazze

che si portano in giro questi 4kg di metallo fuso

come se fosse una borsa

inizi a renderti conto

che ci sono più munizioni

sul pulman sul quale viaggi

che nella caserma dei carabinieri di nichelino