mercoledì 30 aprile 2008

jaffa

ieri sera una bella gita al mare

sono andato a jaffa

uno dei più vecchi insediamenti arabi

si trova a sud di tel aviv

o meglio la capitale israeliana

fu costruita qui

proprio per prendere il posto di jaffa

per tre giorni

è stata organizzata una mostra pittorica

per ricordare

chi pur essendo di jaffa

non vi può ritornare

fu uno dei posti

che subì la pressione dei sionisti

gli arabi furono costretti ad andar via

e molti di loro non hanno mai avuto

la possibilità di tornare

la mostra è stata fortemente voluta

dal direttore dell’associazione dove lavoro

non c’è nemmeno bisogno di dirlo

la sua famiglia viveva a jaffa da sempre

lui sono anni che ne è lontano

quindi io armato di lettera

che ha scritto lui per presentare la mostra

della macchina fotografica

e di una videocamera

sono diventato i suoi 5 sensi per la serata

il tutto è stato in arabo

insomma

non ho capito nulla

ma sentivo l’aria delle grandi serate

stamattina

prima cosa editing di foto e video

è stato fantastico vedere

il volto di uno di sessant’anni

diventare radioso

per dei messaggi che gli ho portato

e di non potrò mai capire il significato

una cosa che posso dire con certezza

dopo questi quattro mesi

i palestinesi sono stati scacciati dalle loro terre

sono stati perseguitati per anni

e vivono sotto occupazione militare

ma non hanno smesso di amare questa terra

rivedendo il mio capo

stamattina non riuscivo a non accostarlo

all’idea che ho del partigiano

domenica 27 aprile 2008

cerotto

a casa tra le altre cose

manca la grattugia

quindi il pezzo i grana che ho portato con me

dal rientro in italia

lo si taglia a scaglie

naturalmente io ho fatto in tempo

a quasi segarmi un dito

il fatto in se non è drammatico

ma per dieci minuti

il mio unico pensiero è stato

non mi farò mai mettere dei punti

mi sono venute in mente le condizioni igieniche

in cui si trova l’ambulatorio di beit sahour

e la paura mi ha invaso

è vero che dico a tutti che sono qui

che voglio condividere la lotta

che l’occupazione è ingiusta

ma basta che qualcosa

mi tocchi leggermente sul personale

e sono pronto a scappar via

mamma mia quanto sono

un frignone europeo

il mio coinquilino

guarda il taglio e mi dice

metti un cerotto che passa tutto

venerdì 25 aprile 2008

fiamme infernali in primavera

una delle cose che mi fanno più male

é vedere quanto la gente ci tenga a mostrarsi

con posizioni intransigenti ed estremiste

è incominciata la bella stagione

caldo secco

dalle prime luci del mattino

fino al tramonto

la terra si scalda

e i cumuli di immondizia

diventano degli immensi cerini

che possono accendersi con il solo riflesso

di una bottiglia di vetro abbandonata a bordo strada

ieri tornando da Gerusalemme

il bus passa accanto

a un vasto edificio abbandonato

le fiamme escono da una delle porte

noi proseguiamo

non ci sono vigili del fuoco

e nemmeno un curioso

all’incrocio successivo ci sono un paio di poliziotti

dico alla signora seduta accanto a me

che forse è il caso di aprire il finestrino

e dire agli agenti che c’è un edificio

che brucia proprio dietro l’angolo

lei mi risponde

no lascia che bruci

loro hanno preso la nostra terra

rendono impossibile la nostra vita

l’unico modo perché ci sia giustizia

è che vadano tutti all’inferno

gerusalemme era palestinese

loro ci hanno scacciato

e non abbiamo neanche più il diritto di venirci

non ho lasciato cadere la discussione

e dopo dieci minuti in cui i toni si sono ammorbiditi

entrando nel check point

mi ha detto

scusami ma ho avuto una giornata molto pesante

è ovvio che ci sono molti ebrei

che meritano tutto il mio rispetto

abbiamo preso un taxi assieme

andava anche lei a beit sahour

lei vive a londra

ed è tornata questa settimana

per trascorrere con la sua famiglia

la pasqua ortodossa domenica prossima

è dovuta andare in ospedale con la nipote

deve essere operata

l’unico ospedale adeguato è a gerusalemme

quindi lei ha portato la nipote per essere ricoverata

infatti nessuno della sua famiglia

ha ottenuto il permesso per andare a Gerusalemme

quindi toccherà a lei

che ha un passaporto inglese

fare da spola tra ospedale e casa

e pensare che era venuta in palestina

per farsi una vacanza

sicuramente non tutti gli ebrei meritano l’inferno

ma cosa si può augurare

a chi ha ideato questo sistema

per il quale una madre non può stare con sua figlia adolescente

mentre è in ospedale per un delicato intervento

lunedì 21 aprile 2008

lo spasimante

corteggiare una ragazza

è parte della nostra cultura

in ognuno di noi ci sono dei passaggi ovvi

é vero che l’emancipazione femminile

ha posto domande fondamentali su questo tema

ho sentito storie di matrimoni programmati

di spose rapite

ma in fondo in fondo

sono cose che rimangono molto lontane

dalla mia esperienza

un amico marocchino

si è sposato con una ragazza con la metà dei suoi anni

e senza vederla fino al giorno delle nozze

ma lui era tranquillo

mi ha detto che sua moglie l’aveva scelta sua madre

quindi era sicuro che gli sarebbe piaciuta

qui le cose sono simili

non è esattamente tutto combinato

ma se un ragazzo decide che tu lei é quella giusta

lo dice una prima volta

e lei può rispondere con l’unica scusa accettabile

non si conoscono

ma se lui torna alla carica

non c’è modo di scacciarlo

secondo la mentalità lui ha il diritto di scegliere

pure con i ragazzi palestinesi più aperti

quelli che vivono con gli internazionali

non è sempre facile far capire

che per stare assieme

la decisione del ragazzo non è sufficiente

che bisogna essere in due per creare una coppia

con questo non voglio dire

che è così semplice il contrario

cioè per me internazionale

scegliere una palestinese

e dirle tu sei mia

il problema solitamente sorge

quando un ragazzo di qua perde la testa

per la bionda europea

che con i suoi modi molto aperti

lo lascia entrare nelle sua cerchia

per poi non sceglierlo come compagno di vita

lui non ci sta

e iniziano le telefonate

le mail e gli appostamenti sottocasa

sembra simpatico detto così

ma ci vuole poco a trasformare

un film di muccino in uno di dario argento

le telefonate arrivano di notte

frasi scritte in arabo sulla porta di casa

tutto perché lui non sa spiegarsi

come è possibile che una ragazza si possa permettere

di rifiutare un uomo

come finisce la storia

solitamente che lui urlante e ubriaco

a metà della notte

si mette sotto casa di lei a urlarle puttana

sembra impossibile

sono qui da quattro mesi

è ho visto almeno tre volte questa scena

e parlandone sembra che sia accaduta

un po’ a tutte le ragazze che sono rimaste qui

per più di un paio di mesi

uno dei più grossi errori che possiamo fare

è pensare che la nostra libertà sessuale

e di relazione con l’altro sesso

sia compresa e condivisa dalle persone che ci circondano

rischiamo di minare un delicato equilibrio

in cui uomo e donna

non condividono nulla

crescono separati

studiano in scuole separate

mangiano separatamente

e si incontrano solo nell’intimità

pensate come rivoluziona tutto

una ragazza cresciuta senza inibizioni

so che sono uno stronzo io però me la rido

mi fanno morire con sti problemi

sembra di essere in prima liceo

sabato 19 aprile 2008

assasinio quotidiano

le notizie su omicidi

o violazioni dei diritti dei palestinesi

sono all’ordine del giorno

dopo un paio di mesi

inizi ad assimilarle

senza nemmeno pensare che si tratti di persone

ma ci sono alcuni episodi

che mi destano

mercoledì pomeriggio

nella zona di nablus

è stato ritrovato il corpo senza vita

di hammad nidar khadatbh
un ragazzo quindici anni
il suo villaggio si trova vicino a una colonia israeliana
hammad era andato a raccogliere cetrioli
nella terra della sua famiglia
non è rientrato a casa la notte di martedì
subito il padre e i fratelli sono andati a cercarlo
lo hanno trovato
con un dito mozzato
il collo rotto
il viso deformato dai colpi infertigli con una pietra
e diversi buchi sul petto
sembra causati da una penna
le autorità israeliane
non si sono ancora pronunciate
ma la famiglia è sicura che siano stati
i coloni israleliani
sembra che martedì sera dopo il lavoro nei campi
i soldati non abbiano concesso ad hammad
di attraversare il check point 
e lui abbia tentato di tornare a casa 
facendo un lungo giro attorno al villaggio
e passando vicino alle terre confiscate dagli israeliani
il villaggio non è nuovo a questo genere di violenza
tre anni fa 
la vittima fu un signore palestinese di 78 anni
fu ucciso dai coloni
sul corpo aveva evidenti segni di tortura 

venerdì 18 aprile 2008

e se spostano la rete

sono le sette

albeggiava già un’ora fa

non ho saputo dormire

ho fatto di tutto

sono andato a cena a casa del capo

ho letto un romanzo intero

e pure di fantascienza

che pensavo mi sarei addormentato

dopo venti pagine

ho scritto un articolo

dopo due settimane che lo scansavo

ho sistemato una miriade di foto

ma sono ancora troppo vivo

allora mi son detto che tanto vale

me ne vado sul tetto

vivo nel palazzo più alto

nel raggio di qualche km

sono addirittura 4 piani

e si trova al centro di una valle

appena metto il naso fuori

un brivido mi corre lungo la schiena

l’aria fresca del mattino

e la più bella vista

che si possa immaginare

tutte le colline verdi

della primavera che è iniziata

ormai da un paio di settimane

e poi la rocca di erode

davanti a me betlemme

basta che mi giro a nord

per vedere la collina dove inizia gerusalemme

davanti a questa

una bella colonia israeliana

per non farmi mai dimenticare

neanche dopo una notte come questa

quanto è precaria la situazione

quella colonia non c’era dieci anni fa

e chissà se ci sarà ancora questa casa

tra dieci anni

o se pure questa zona

passerà sotto il completo controllo israeliano

il confine è là

una semplice rete metallica

qua il muro è solo quello

magari perché prima di costruire

un muro alto 8 metri

vorranno prendersi un pezzo in più

giovedì 17 aprile 2008

le cosce della ministra

sono due giorni

da quando ho messo piede in west bank

che tutto le persone che mi riconoscono

come italiano

mi dicono di non preoccuparmi

che è solo una vittoria elettorale

che non cambierà niente che l’italia rimane bella

mi dicono che nessuno di loro ama abu mazen

ne tanto meno hamas

ma è solo politica e non c’è nulla di cui preoccuparsi

berlusconi o veltroni è lo stesso

nessuno capisce la gravità dei fatti

l’assenza della sinistra nel governo

solo il direttore dell’associazione dove lavoro

ha chiesto un resoconto

sulle elezioni e sulla politica italiana

mi sembra una cosa enorme

ma inizio a dare un’occhiata su internet

per trovare lo spunto

mi informo su chi saranno i ministri

e vedendo che per la famiglia la designata è mara carfagna

mi ricordo del documentario

di cui lei era una dei quattro protagonisti

politica zero

uscito per le politiche di due anni fa

ora ho fatto la cosa più semplice del mondo

ho scritto il suo nome su google

e prima ancora degli articoli a lei correlati

sono saltate fuori delle foto

provate a fare lo stesso esperimento

il primo link vi manda a una serie di foto e video

dove la futura ministra mostre cosche fianchi seno

e tutto quel che serve per diventare

un buon ministro del governo berlusconi

come lo spiego a un gruppo di ragazze che indossano il velo

che in italia passare mezze nude per la televisione

può essere l’inizio della carriera politica

mercoledì 16 aprile 2008

nuovamente

dopo dieci giorni

nelle piogge torinesi

torno a casa

il volo e l’aeroporto

sono così staccati dalla realtà

ebrei che si concedono una vacanza

nella terra promessa

vanno in posti turistici

a godersi il mare e il sole

non hanno la minima idea

di quel che è la situazione politica

il viaggio in aereo

mi è stato allietato da una nonnina

che con nipote a seguito

andava a trovare la figlia

di passaporto ungherese

cresciuta in svezia

si è sposata con un italiano

che ha realizzato il sogno della sua vita

l’ha portata a vivere nella terra promessa

mi verrebbe da urlare

vorrei spiegare a questa

sessantenne ben vestita

che quel che sta facendo sua figlia

e togliere acqua e pane ai palestinesi

che con i soldi che spenderà durante questa vacanza

il governo israeliano comprerà munizioni

per sparare su gaza

ma ho troppo paura di sbilanciarmi

immagina se questa va dalla polizia aeroportuale appena scendiamo

e mi denuncia come antisemita

non mi rifarebbero più il visto

forse sono un codardo

ma le racconto solo la parte che vuole sentire

che i palestinesi hanno dei diritti

che l’immigrazione israeliana è colonialismo

ma basta così

toni pacati di un giovane idealista

che parla con una pensionata

fortunatamente il bimbo

è molto interessato alla mia macchina fotografica

e le ultime due ore passano velocemente

per chiudere

mi hanno rifatto un visto per tre mesi

almeno non dovrò subirmi il totoministri

ma tornerò in italia in tempo

per vedere la dichiarazione entusiastica sui primi 100 giorni

poveri noi

nuovamente il paese ha scelto democraticamente

un governo fascista

lasciando la sinistra fuori dal parlamento

giovedì 10 aprile 2008

soldati

la possibilità di essere un soldato

di partire per zone remote

dove armi e vita quotidiana

sono in simbiosi

per noi italiani è una scelta

chi decide di partire sa poco

del pese dove andrà

e sa ancora di meno che ruolo gioca

nella geopolitica globale

sa solo che oltre allo stipendio

prenderà un bel rimborso

per il servizio prestato all’estero

da quanto ho capito si tratta di almeno 100 al giorno

gran bei soldi per giovani

che decidono di sposarsi

che vogliono accendere un mutuo

il discorso però cambia in israele

ogni ragazzo

e ogni ragazza devono svolgere

il servizio militare obbligatorio

non esiste alcun tipo di obbiezione di coscienza

la remunerazione non è nemmeno comparabile

quello che prende un nostro soldato in una giornata

equivale allo stipendio mensile di un soldato israeliano

eppure il lavoro si svolge sempre in un paese ostile

il problema degli italiani

è quanto manca per tornare a casa

e godersi il gruzzolo accumulato

per un ragazzo israeliano

bisogna ammazzare la noia dei check point

ubbidire agli ordini

e fare i conti con la propria coscienza

non penso che siano vittime

perché molti di loro dimostrano

evidenti segni di sadismo

ogni volta che rendono la vita impossibile

ai palestinesi

è però utili vederli

per quello che sono

diciottenni

strappati alla famiglia

a cui viene dato in mano un fucile d’assalto

che li accompagnerà per 3 anni della loro vita

lunedì 7 aprile 2008

tg1

io ci ho riprovato ma guardare un tg italiano

è non solo frustrante ma quasi deprimente

non parlo del tg di fede

ma di raiuno

due servizi

uno su una tartaruga gigante che si è arenata

sulla spiaggia di gaza

e l’altro su un nuovo sistema

per prendere le ordinazioni in un ristorante vicino haifa

nella striscia di gaza

i palestinesi vengono descritti

come selvaggi

perché prendono la tartaruga

che dovrebbe appartenere ad una specie protetta

la squartano e ne mangiano la carne

l’assedio a gaza

crea palestinesi superstiziosi

che credono negli effetti benefici della carne di tartaruga

nel servizio si fa ancora in tempo a menzionare la situazione

del milione e mezzo di persone che vivono qui

ma solo per dire

che la situazione delle acque fognarie è pessima

che vengono gettate in mare

danneggiando le coste israeliane

non viene menzionato il problema che gaza

è separata dal mondo da due anni

con i militari israeliani

che impediscono alcuna importazione e esportazione

l’altro servizio

dipingeva invece la situazione della costa nord d’israele

dove nei ristoranti viene soppressa la figura del cameriere

e si utilizzano computer per fare le ordinazioni

insomma

a gaza primitivi

che fanno crimini contro inermi animali

ad haifa

ebrei che seguendo l’etica più liberale del pianeta

sostituisco il lavoro del cameriere con un pc

venerdì 4 aprile 2008

contrattare sempre

la tentazione di fregare l’internazionale

è insita nella categoria dei taxisti

difficilmente salgo su un taxi senza dover contrattare

oramai conosco i prezzi

per tutte le tratte che faccio

quindi è abbastanza facile

alle volte é persino divertente

il problema è che non puoi mai essere tranquillo

ci sono giorni in cui mi siedo

e pago solo arrivato a destinazione

magari perché ho altro per la testa

e ogni volta questa disattenzione

provoca enormi discussioni

il prezzo per tornare a casa dall’ufficio è uno shekel e mezzo

o al massimo due

oggi pomeriggio

salgo su uno di questi taxi collettivi

e pago poco prima di arrivare a destinazione

il conducente

vuole essere pagato 5 shekel

io divento matto

alla fine gli strappo il prezzo giusto

ma solo dopo che gli faccio capire

che è il suo modo di fare è da vero bastardo

molti si ritengono uomini d’affari

e si arrogano il diritto

di tentare di fregarmi solo perché ho un paio di occhiali da sole

lo so che non c’è niente di male

e che in ogni parte del mondo è così

ma non so spiegare che tristezza

mi coglie ogni volta che vedo un uomo

pronto a rinnegare la propria onestà

per poco più di 50 centesimi

mercoledì 2 aprile 2008

coppa dei campioni

la divisione tra uomini e donne è netta

la sera non si vedono rappresentanti del gentil sesso

ma per noi maschietti

ci sono diversi posti

in cui si può passare la serata

uno dei più singolari

è la sala da biliardo

vicino a casa mia ce n’è una

non ci ero mai entrato

pensavo che la barriera culturale

sarebbe stata invalicabile

e invece ieri

il mio coinquilino

mi ha proposto di andar a vedere la partita

e io come buon italiano

non ho saputo resistere alle due parole magiche

champions league

tre grandi tavoli da biliardo

un calcetto

due grandi televisori

e una decina di tavoli

ognuno corredato di posacenere

tovagliolini di carta

e doppio mazzo di carte da poker

gli avventori si sollazzano

con un gioco simile alla scala 40

ma leggermente diverso per il conteggio dei punti

e il metodo di mettere giù le carte

io provo il biliardo

ma diciamo che non sono un campione

e il mio coinquilino ha vita facile

infila la palle in buca una dietro l’altra

vinco solo una partita

ma ormai mi hanno adottato

sono tutti prodighi nello spiegarmi

come vanno utilizzate le sponde

la serata scorre piacevolmente

mangio un panino enorme

altro che i pub italiani

birra bibita e tutte le sigarette che voglio

la roma perde due a zero

per me poco male

ma egualmente comincia una discussione sul calcio italiano

sono tutti più informati di me

dopo un paio di commenti su moggi

mi dicono che qui non hanno più un campionato nazionale

è stato abolito dopo l’intifada

la popolazione totale della palestina

è inferiore a quella di roma

ma avevano 24 squadre in prima divisione

è uno sport amatissimo

ora nessuno gioca più a livello professionistico