Per andare a Gerusalemme da Beit Sahour saranno al massimo un cinque km, ma per arrivarci ci vuole almeno un’ora.
Prendi un taxi fino al checkpoint. Qui i taxi sono i mezzi di locomozione più diffusi: ci sono quelli collettivi chiamati service che per meno di 50 centesimi ti portano un po’ dovunque, hanno una specie di percorso prestabilito e quando vuoi scendere fai un urlo, le ruote stridono un po’ e tu hai una decina di secondi per scaraventarti giù dal furgoncino o macchina che sia. Molti di questi service sono delle vecchie mercedes, quelle che sembravano dei carri armati, ma hanno tutte una terza fila di sedili, quindi sono molto più lunghe del normale e sembrano delle limousine solo che sono gialle fosforescente con delle bande nere sui lati e sono tutte incredibilmente cadenti. L’altra possibilità sono i taxi privati che con due o tre euro ti portano ovunque. Qui a Beit Sahour tutti gli internazionali utilizzano lo stesso taxi, il tassista si chiama Iamin gli fai una telefonata e lui si materializza in dieci minuti e ti carica sul suo mercedes giallo, nuovo con tanto di inserti in radica, e si corre via.
Arrivi al checkpoint. Le macchine palestinesi non lo possono attraversare. A piedi ti infili in questa serie di container vuoti con un sacco di telecamere e una marea di soldati israeliani armati di M16.
Per chi di voi ha la fortuna di non sapere cos’è un M 16 dico solo che è il fucile d’assalto in dotazione dell’esercito USA, parlando con chi è molto più esperto di me ho scoperto che è come un AK-47 (Kalashnikov) con caricatori più capienti. Tiri fuori il passaporto e inizia a prenderti un senso di umiliazione, tutti in fila con i nostri documenti in mano, sperando che non ci siano problemi. Quando arrivi al gabbiotto appoggi il tuo passaporto sul vetro spesso almeno due centimetri. Noi siamo internazionali ed il peggio è gia passato, ma per i locali iniziano qui le vere difficoltà. Se vivi nella West Bank hai documenti palestinesi e puoi entrare in territorio israeliano solo se sei in possesso di un particolare permesso che deve essere richiesto anticipatamente ad un apposito ufficio.
Questi controlli possono prenderti da un minimo di 15 minuti ad anche diverse ore. Senza contare che il checkpoint può essere chiuso, nel qual caso nessuno è autorizzato ad attraversare il confine.
Una volta in territorio israeliano le cose cambiano.
I taxi sono di colpo diventati carissimi quindi bisogna cercare un bus, quelli israeliani sono poco consigliabili non si sa mai che qualcuno abbia deciso di farsi saltare in aria proprio sul tuo pullman.
Per dare un’idea di sono i checkpoints e il muro date un occhio al filmato.
http://www.youtube.com/watch?v=HMyjywN-8Ac
2 commenti:
non sarà reale ma mi piace pensare che un giorno o l'altro qulacuno riuscirà a realizzare il sogno di questa bambina. Cosi ci manchi baci. Daria
http://www.briansewell.com/images/banksy-balloongirl.jpgefnm
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