mercoledì 27 febbraio 2008

visto

secondo te

un gruppo di ragazzi

tra i venti e i trenta

seduti a tavola alle cinque del pomeriggio

in uno di quei posti dove per un nulla

si mangiano delle cose fantastiche

tutti con un lavoro

con degli interessi

diciamo pure delle persone che sono

fiere di se stesse

di che cosa possono avere paura

dei fucili d’assalto che vedono quotidianamente

dei super hummer corazzati

dei ragazzini che tirano le pietre con le fionde

dei palestinesi con le cinture esplosive

no niente di questo

la conversazione verte sui visti

perché si è vero che siamo tutti

felici e contenti

che ci sentiamo utili

e che facciamo di tutto per aiutarci a vicenda

ma il vero e unico problema

è che siamo qui con una data di scadenza

un bel timbro sul passaporto

che dice a chiare lettere

quando dovremo lasciare il paese

e allora tutti a cercare l’idea nuova

per ottenere un visto

qualcuno si presenta in ambasciata

e dice di aver una relazione con una ragazza israeliana

qualcuno si rifugia tra le sottane di un parroco

altri si reinventano come

studenti universitari

e il più

che di inventiva non ha voglia di spercarne

fa i bagagli

e va in un paese qua vicino

aspetta un paio di settimane

e poi cerca di tornare

a volte funziona

e prendi un visto per altri tre mesi

altre volte un visto per solo un mese

e altre ancora per solo una settimana

la cosa è del tutto arbitraria

non si sa mai il perché

solo capita

prova a pensarci

se lasci amici e progetti

sapendo che il fatto di tornare

non sarà sicuro fino alla fine

come ti sentiresti

magari arrabbiato

magari frustrato

io sono spaventato

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