dopo la mia bella giornata
passata con qualche amico
e una visita turistica
se si può definire un posto turistico hebron
decido che è ora di tornare a casa
cosa semplice semplice
ti metti sulla strada principale
allunghi il tuo bel ditino ad autostoppista
si ferma uno di questi lunghissimi mercedes
un taxi collettivo
breve contrattazione su meta e prezzo
e poi via
la nostra corsa viene interrotta immediatamente
da un enorme ingorgo
degno di una metropoli
ma hebron conta poco più di 100 000 abitanti
strano
uno dei passeggeri
inizia a imprecare
capisco poco
sembra che ce l’abbia con gli ebrei
non ci faccio caso
qui qualsiasi problema
è colpa degli israeliani
almeno così
dicono la stragrande maggioranza dei palestinesi
ma il traffico non defluisce
non capisco e inizio ad agitarmi
finalmente qualcuno tira fuori due parole di inglese
il check point è chiuso
o meglio fa passare le macchine
ma molto lentamente
morale della favola
un’ora e mezza
per fare
vorrei lamentarmi
ma per la gente che divide il taxi con me
è ancora andata bene
ci si può perdere molto
ma molto più tempo
leggo un paio di news
l’aumento delle misure di sicurezza
è dovuto a un attentato suicida palestinese
nella zona del negev
rivendicato da hamas
il primo uomo-bomba
da un anno a questa parte
chissà che non stia cambiando qualcosa
non so se essere preoccupato
se dovesse iniziare un nuovo periodo di attentati
quale futuro
1 commento:
e Banksy colpisce ancora, sapevo che ti sarebbe piaciuto...ma magari già lo conoscevi, che dire continua a cercare e sono sicura che ne troverai altri cento, Baci Co', stammi bene Dà.
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