giovedì 7 febbraio 2008

carrelli

ci sono oggetti uguali in tutto il mondo

e ve ne sono altri

che rimangono fedeli all’idea originale

ma cambiano e si adattano alle diverse culture

il carrello della spesa

mi ricordo che sin da piccolo

sedevo nella parte ribaltabile

fatta appositamente per portare i bambini

e ottenere un duplice effetto

i genitori hanno le mani libere

e possono afferrare più prodotti

e i bambini non sono liberi di vagare per il supermercato

quindi non rompono niente

poi bisogna ricordasi dei carrelli dei cash and carry

delle portaerei non semplici carrelli

in questo genere di negozi

di solito i bambini non entrano

anzi fino a pochi anni fa era addirittura proibito

dalla politica di alcuni grossisti

per fare un nome

la metro

a causa di questo diverse volte ho passato

una mezz’ora in macchina con mio fratello

poi ci sono i cestini

per chi fa la spesa di corsa

e solitamente di bambini non ne ha

perché nel cestino il pacco di pannoloni non entra

l’ultimo grido

sono i carrelli per i cestini

li vidi per la prima volta a londra

ora si trovano anche in italia

nei supermercati del centro di tante grosse città

e quando porti in giro questo tipo di carrello

e come se dichiarassi la tua posizione sociale

certo che non hai bisogno di un carrello grande

ma di cestini te ne servono due per tutte le tue belle cose

il meglio però sono i carrelli che ho visto qui

sono come i nostri vecchi carrelli

quelli che trovi ancora al carrefour

-qui ancora non c’è la macchinetta

dove inserire la moneta per mettere in libertà il carrello-

ma sulla sponda posteriore ribaltabile

non c’è il posto per un bambino

ma per due

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