dopo dieci giorni
nelle piogge torinesi
torno a casa
il volo e l’aeroporto
sono così staccati dalla realtà
ebrei che si concedono una vacanza
nella terra promessa
vanno in posti turistici
a godersi il mare e il sole
non hanno la minima idea
di quel che è la situazione politica
il viaggio in aereo
mi è stato allietato da una nonnina
che con nipote a seguito
andava a trovare la figlia
di passaporto ungherese
cresciuta in svezia
si è sposata con un italiano
che ha realizzato il sogno della sua vita
l’ha portata a vivere nella terra promessa
mi verrebbe da urlare
vorrei spiegare a questa
sessantenne ben vestita
che quel che sta facendo sua figlia
e togliere acqua e pane ai palestinesi
che con i soldi che spenderà durante questa vacanza
il governo israeliano comprerà munizioni
per sparare su gaza
ma ho troppo paura di sbilanciarmi
immagina se questa va dalla polizia aeroportuale appena scendiamo
e mi denuncia come antisemita
non mi rifarebbero più il visto
forse sono un codardo
ma le racconto solo la parte che vuole sentire
che i palestinesi hanno dei diritti
che l’immigrazione israeliana è colonialismo
ma basta così
toni pacati di un giovane idealista
che parla con una pensionata
fortunatamente il bimbo
è molto interessato alla mia macchina fotografica
e le ultime due ore passano velocemente
per chiudere
mi hanno rifatto un visto per tre mesi
almeno non dovrò subirmi il totoministri
ma tornerò in italia in tempo
per vedere la dichiarazione entusiastica sui primi 100 giorni
poveri noi
nuovamente il paese ha scelto democraticamente
un governo fascista
lasciando la sinistra fuori dal parlamento
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