mercoledì 16 aprile 2008

nuovamente

dopo dieci giorni

nelle piogge torinesi

torno a casa

il volo e l’aeroporto

sono così staccati dalla realtà

ebrei che si concedono una vacanza

nella terra promessa

vanno in posti turistici

a godersi il mare e il sole

non hanno la minima idea

di quel che è la situazione politica

il viaggio in aereo

mi è stato allietato da una nonnina

che con nipote a seguito

andava a trovare la figlia

di passaporto ungherese

cresciuta in svezia

si è sposata con un italiano

che ha realizzato il sogno della sua vita

l’ha portata a vivere nella terra promessa

mi verrebbe da urlare

vorrei spiegare a questa

sessantenne ben vestita

che quel che sta facendo sua figlia

e togliere acqua e pane ai palestinesi

che con i soldi che spenderà durante questa vacanza

il governo israeliano comprerà munizioni

per sparare su gaza

ma ho troppo paura di sbilanciarmi

immagina se questa va dalla polizia aeroportuale appena scendiamo

e mi denuncia come antisemita

non mi rifarebbero più il visto

forse sono un codardo

ma le racconto solo la parte che vuole sentire

che i palestinesi hanno dei diritti

che l’immigrazione israeliana è colonialismo

ma basta così

toni pacati di un giovane idealista

che parla con una pensionata

fortunatamente il bimbo

è molto interessato alla mia macchina fotografica

e le ultime due ore passano velocemente

per chiudere

mi hanno rifatto un visto per tre mesi

almeno non dovrò subirmi il totoministri

ma tornerò in italia in tempo

per vedere la dichiarazione entusiastica sui primi 100 giorni

poveri noi

nuovamente il paese ha scelto democraticamente

un governo fascista

lasciando la sinistra fuori dal parlamento

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