la possibilità di essere un soldato
di partire per zone remote
dove armi e vita quotidiana
sono in simbiosi
per noi italiani è una scelta
chi decide di partire sa poco
del pese dove andrà
e sa ancora di meno che ruolo gioca
nella geopolitica globale
sa solo che oltre allo stipendio
prenderà un bel rimborso
per il servizio prestato all’estero
da quanto ho capito si tratta di almeno 100 al giorno
gran bei soldi per giovani
che decidono di sposarsi
che vogliono accendere un mutuo
il discorso però cambia in israele
ogni ragazzo
e ogni ragazza devono svolgere
il servizio militare obbligatorio
non esiste alcun tipo di obbiezione di coscienza
la remunerazione non è nemmeno comparabile
quello che prende un nostro soldato in una giornata
equivale allo stipendio mensile di un soldato israeliano
eppure il lavoro si svolge sempre in un paese ostile
il problema degli italiani
è quanto manca per tornare a casa
e godersi il gruzzolo accumulato
per un ragazzo israeliano
bisogna ammazzare la noia dei check point
ubbidire agli ordini
e fare i conti con la propria coscienza
non penso che siano vittime
perché molti di loro dimostrano
evidenti segni di sadismo
ogni volta che rendono la vita impossibile
ai palestinesi
è però utili vederli
per quello che sono
diciottenni
strappati alla famiglia
a cui viene dato in mano un fucile d’assalto
che li accompagnerà per 3 anni della loro vita
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