sabato 2 agosto 2008

palestina si ma in giordania

stavo parlando con un ragazzo israeliano

che vive a gerusalemme

di origini franco-statunitensi

ad un tratto ho fatto un’osservazione

sullo stato delle cose in israele

e ho subito aggiunto che il mio punto di vista

è comunque parziale

perché io non vivo qui

lui mi ha guardato in cagnesco

e mi ha chiesto dove vivo

ci conosciamo da tempo

e sapeva già che vivo a beit sahour

quindi ho detto chiaramente

io vivo in palestina

qui è iniziata una serie di osservazioni

sul fatto che la palestina non è uno stato sovrano

e tutta una propaganda sionista

nella quale non esistono i palestinesi

dove i beduini sono dei rom

e andrebbero schedati come in italia

dove i morti sono solo quelli della shoah

dove gaza in fondo è un bel posto

dove hamas è solo terrorismo

insomma una serie di luoghi comuni

per poi finire con uno dei commenti

che si ascoltano più spesso quando si parla

con un israeliano sulla soluzione del conflitto

il concetto è semplicissimo

i palestinesi se ne devono andare in giordania

insomma la palestina esisterà

ma in altro posto

e chi non vuole andar via

vivrà una condizione da cittadini di seconda classe

insomma mi sembra molto furbo

che un popolo che ha subito

uno sterminio da parte di un governo razzista

cerchi di creare uno stato

dove il diverso o se ne va

o vive la discriminazione quotidianamente

la cosa pazzesca

è che questo ragazzo

studia scienze politiche

la nuova classe dirigente israeliana

wow

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