stavo parlando con un ragazzo israeliano
che vive a gerusalemme
di origini franco-statunitensi
ad un tratto ho fatto un’osservazione
sullo stato delle cose in israele
e ho subito aggiunto che il mio punto di vista
è comunque parziale
perché io non vivo qui
lui mi ha guardato in cagnesco
e mi ha chiesto dove vivo
ci conosciamo da tempo
e sapeva già che vivo a beit sahour
quindi ho detto chiaramente
io vivo in palestina
qui è iniziata una serie di osservazioni
sul fatto che la palestina non è uno stato sovrano
e tutta una propaganda sionista
nella quale non esistono i palestinesi
dove i beduini sono dei rom
e andrebbero schedati come in italia
dove i morti sono solo quelli della shoah
dove gaza in fondo è un bel posto
dove hamas è solo terrorismo
insomma una serie di luoghi comuni
per poi finire con uno dei commenti
che si ascoltano più spesso quando si parla
con un israeliano sulla soluzione del conflitto
il concetto è semplicissimo
i palestinesi se ne devono andare in giordania
insomma la palestina esisterà
ma in altro posto
e chi non vuole andar via
vivrà una condizione da cittadini di seconda classe
insomma mi sembra molto furbo
che un popolo che ha subito
uno sterminio da parte di un governo razzista
cerchi di creare uno stato
dove il diverso o se ne va
o vive la discriminazione quotidianamente
la cosa pazzesca
è che questo ragazzo
studia scienze politiche
la nuova classe dirigente israeliana
wow
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