giovedì 17 gennaio 2008

meeting

riunioni ne ho viste di tutti tipi

partendo con quelle della mia famiglia

che a causa del numero

si potrebbe chiamare clan

poi quelle studentesche

quelle di associazioni e movimenti

persino qualcuna di partito

ma mai mi ero reso conto dell’importanza

di questi momenti di aggregazione

in italia parliamo

parliamo e parliamo

l’uso di una buona dialettica

è un’arma vincente

e tutti ci alleniamo

e cerchiamo di diventare meno sagaci

ma più prolissi

qui invece i tempi non permettono questi giochi

una riunione di staff

significa che un pulmino carico di israeliani

si insinua tra le colline

e con un paio di inversioni a U

riesce ad eludere i check point

se venissero sorpresi dai soldati

ognuno di essi avrebbe seri problemi giuridici

arrivano e devono ripartire entro un paio d’ore

la riunione ha un tema stabilito

e gli interventi sono ridotti all’osso

solo cose importanti

profonde come la presa di posizione

nei confronti dei partiti sionisti

ma in meno di due ore

le idee vengono fuori

tutti si sono espressi

dal direttore al volontario

e nessuno si sente in dovere di asserire

ad ogni affermazione di qualcuno più in alto nella gerarchia

mi stupisce che due popoli che vivono separati da un muro

siano così efficaci lavorando assieme

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