devo andare a fotografare due raffinerie
ad haifa e ad ashdod
prima di partire sembra una missione speciale
preparo la borsa
in cui inserisco la bibbia
come prova del mio status di pellegrino
la macchina fotografica
e poche altre cose
so che sarò controllato almeno una decine di volte
tutti mi responsabilizzano
e mi dicono di essere cauto e discreto
insomma già dovrei capire che non fa per me
dopo un’intera giornata
mi rendo conto che le mie foto
sono inutilizzabili
la macchina è piena di polvere
e ogni scatto porta con se le ombre
dello schifo che è attaccato al sensore
dopo una breve consultazione telefonica con carlo
ho chiara la soluzione
devo trovare una pompetta per soffiare sul sensore
nei negozi di fotografia di tel aviv
non riesco a trovare niente di adatto
quindi vado in farmacia a comprare una peretta
il solo fatto di chiedere una cosa di cui non so il nome in inglese
rende il tutto esilarante
dopo aver trovato quel che mi serve
vado alla cassa
e gentilmente la cassiera
mi fa notare che ho in mano
una misura per bambini
e che vista la mia stazza
dovrei comprarne una più grande
finta di niente e scappo via
ora pulisco la macchina
e rimetto il tutto nella borsa
vado a prendere il bus
ma per entrare nella stazione
devo essere perquisito
l’addetta alla sicurezza
è una ragazza che avrà qualche anno meno di me
con la divisa kaki e un enorme M-16
inizio a subire il fascino della divisa
appena vede il passaporto mi fa un sorriso affabile
sono quasi a mio agio
e inizio fare lo splendido
guarda il cavalletto e la macchina fotografica
mi chiede che tipo di foto faccio
e dove sono diretto
mentre tento di ricostruire le mia carriera
di turista amante della fotografia
viene fuori la peretta
il suo sguardo diventa torvo
a cosa serve
potrei spiegarle
ma sarebbe sicuramente inutile
e dovrei farle vedere le mie foto
che sono in una memory card ben nascosta
la guardo e le dico sfacciatamente
nasty toy for amazing game
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