martedì 15 gennaio 2008

peretta

devo andare a fotografare due raffinerie

ad haifa e ad ashdod

prima di partire sembra una missione speciale

preparo la borsa

in cui inserisco la bibbia

come prova del mio status di pellegrino

la macchina fotografica

e poche altre cose

so che sarò controllato almeno una decine di volte

tutti mi responsabilizzano

e mi dicono di essere cauto e discreto

insomma già dovrei capire che non fa per me

dopo un’intera giornata

mi rendo conto che le mie foto

sono inutilizzabili

la macchina è piena di polvere

e ogni scatto porta con se le ombre

dello schifo che è attaccato al sensore

dopo una breve consultazione telefonica con carlo

ho chiara la soluzione

devo trovare una pompetta per soffiare sul sensore

nei negozi di fotografia di tel aviv

non riesco a trovare niente di adatto

quindi vado in farmacia a comprare una peretta

il solo fatto di chiedere una cosa di cui non so il nome in inglese

rende il tutto esilarante

dopo aver trovato quel che mi serve

vado alla cassa

e gentilmente la cassiera

mi fa notare che ho in mano

una misura per bambini

e che vista la mia stazza

dovrei comprarne una più grande

finta di niente e scappo via

ora pulisco la macchina

e rimetto il tutto nella borsa

vado a prendere il bus

ma per entrare nella stazione

devo essere perquisito

l’addetta alla sicurezza

è una ragazza che avrà qualche anno meno di me

con la divisa kaki e un enorme M-16

inizio a subire il fascino della divisa

appena vede il passaporto mi fa un sorriso affabile

sono quasi a mio agio

e inizio fare lo splendido

guarda il cavalletto e la macchina fotografica

mi chiede che tipo di foto faccio

e dove sono diretto

mentre tento di ricostruire le mia carriera

di turista amante della fotografia

viene fuori la peretta

il suo sguardo diventa torvo

a cosa serve

potrei spiegarle

ma sarebbe sicuramente inutile

e dovrei farle vedere le mie foto

che sono in una memory card ben nascosta

la guardo e le dico sfacciatamente

nasty toy for amazing game

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