non voglio giustificare nessun tipo di violenza
ma credo che i fatti di ieri sera
meritino un’attenta riflessione
ero a gerusalemme giovedì scorso
dopo l’attentato al collegio ebraico
dove persero la vita 8 ragazzi
ed ero a betlemme ieri dopo che
il commando israeliano
ha ucciso quattro militanti palestinesi
però io non ero a gaza
a vedere uno dei cento morti
della campagna hot winter lanciata da israele
ne ero ad sderot
dove non ci sono cadaveri
ma missili di hamas cadono ogni giorno
in questo clima
come è possibile che i toni
usati dalla stampa italiana
siano così trionfalistici
la repubblica e il corriere
sembrano fare i complimenti
all’intelligence israeliana
che senza sbavature
entra in betlemme
e commette un atto
che io posso definire solo terroristico
la giustificazione sembra sia
che uno dei morti fosse il mandante
della strage di gerusalemme
a cui tra l’altro avevano distrutto la casa
poche ore dopo i fatti di giovedì scorso
ora la domanda è
perché chiamiamo strage quella fatta da un palestinese
che è stato ucciso mentre sparava all’impazzata
e invece viene definita una caccia
quella fatta dagli israeliani ieri
mi sembra necessario sottolineare
quanto è breve la memoria dei media
come si può parlare di tutto questo
escludendo i morti di dieci giorni fa a gaza
erano più di 100 persone
e quasi la metà
civili
per nulla implicati in atti di militanza
o nella costruzione dei razzi
come è possibile che sia una campagna militare
che può commettere degli sbagli
uccidendo chi non c’entra niente
e non la possiamo definire una strage
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