lunedì 5 maggio 2008

la mia normalità

le giornate calde

nascono da notti fredde e ventilate

un avvicendarsi di facile intuizione

come i soldati sotto casa

i bossoli di fucili sugli alberi

un minorenne arrestato per l’ennesima volta

sempre senza alcuna giustificazione

le jeep militari

un ragazzo di vent’anni

che ti punta un fucile contro

le perquisizioni

case distrutte da bombe

e altre da caterpillar

un muro lungo più

di quanto io possa camminare

campi profughi sterminati

non capisco con quale forza

si possa sorridere in palestina

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