un concetto
e solo uno
sono riuscito a farmi entrare in testa
dopo tre giorni di conferenza
fino alla fine degli anni novanta
la maggior parte degli aiuti umanitari
che riceveva l’autorità palestinese
venivano utilizzati per la realizzazione di infrastrutture
su questa idea
si modellarono negli anni
tutti gli accordi economici
con i paesi confinanti
tra le poche cose che israele
ha concesso some importabili
alla palestina
ci sono quasi esclusivamente
materiali per l’edilizia
nell’ultimo decennio
gli aiuti umanitari sono stati dirottati altrove
-sulla destinazione dei quali
é meglio non parlare-
quindi ora rimane la necessità
ti continuare la costruzione di queste infrastrutture
per rendere il paese capace di crescere
ma chi è che ci mette i soldi per costruire adesso
semplice gli investitori internazionali
che fanno investimenti e non azioni di altruismo
quindi bisognerà che l’ospedale
la scuola la casa
che vengono costruiti
siano produttivi
insomma fino ad oggi credevo che l’unico problema
fossero gli israeliani
che si prendono pezzi della Palestina
e non danno in cambio neanche la dignità
ma oggi la nuova frontiera del governo
è vendere agli stranieri
prima che gli ebrei se lo prendano
quindi chi ci rimane in mezzo
come al solito i palestinesi
che o perdono il loro pezzo di terra
a favore dell’esercito israeliano
o per un’ipoteca con una finanziaria internazionale
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