venerdì 23 maggio 2008

palestine investment conference

un concetto

e solo uno

sono riuscito a farmi entrare in testa

dopo tre giorni di conferenza

fino alla fine degli anni novanta

la maggior parte degli aiuti umanitari

che riceveva l’autorità palestinese

venivano utilizzati per la realizzazione di infrastrutture

su questa idea

si modellarono negli anni

tutti gli accordi economici

con i paesi confinanti

tra le poche cose che israele

ha concesso some importabili

alla palestina

ci sono quasi esclusivamente

materiali per l’edilizia

nell’ultimo decennio

gli aiuti umanitari sono stati dirottati altrove

-sulla destinazione dei quali

é meglio non parlare-

quindi ora rimane la necessità

ti continuare la costruzione di queste infrastrutture

per rendere il paese capace di crescere

ma chi è che ci mette i soldi per costruire adesso

semplice gli investitori internazionali

che fanno investimenti e non azioni di altruismo

quindi bisognerà che l’ospedale

la scuola la casa

che vengono costruiti

siano produttivi

insomma fino ad oggi credevo che l’unico problema

fossero gli israeliani

che si prendono pezzi della Palestina

e non danno in cambio neanche la dignità

ma oggi la nuova frontiera del governo

è vendere agli stranieri

prima che gli ebrei se lo prendano

quindi chi ci rimane in mezzo

come al solito i palestinesi

che o perdono il loro pezzo di terra

a favore dell’esercito israeliano

o per un’ipoteca con una finanziaria internazionale

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