come sempre
al ritorno da un viaggio
la mia paura alla frontiera israeliana
è incontrollabile
basta una parola in più o una in meno
e rischio di subire diverse ore d’interrogatorio
il massimo per adesso è stato circa 240 minuti
la sicurezza dell’aeroporto di ben gurion
non credeva alla mia versione dei fatti
ma questo successe più di un mese fa
quindi ieri al mio rientro in israele
ero molto spaventato
non posso dire alle autorità di frontiera
che voglio andare in palestina
non posso dire che lavoro
per un associazione d’informazione alternativa
devo stare attento a cosa metto nel mio bagaglio
non ci devono essere riferimenti
ad attività politiche
ne libri con scritto palestina
o riferimenti ai diritti dell’uomo
insomma la vivo un po’ come un incubo
tutti i miei interessi possono risultare sospetti
ma ho un arma segreta
una camicia che mi fa sembrare un bravo ragazzo
in più ormai conosco un paio di parole in ebraico
che una volta dette creano una specie
di contatto con l’addetto alla sicurezza
solitamente sono ragazze poco più che ventenni
che controllano i documenti
e fanno un sacco di domande
dove vai
da dove vieni
chi paga il viaggio
hai un’assicurazione
quanti soldi hai in banca
ieri sono stato veramente fortunato
poco meno di trenta secondi
ed ho ottenuto un visto per tre mesi
unico problema
la mia camicia fortunata
è ormai prossima al pensionamento
ha perso un bottone
e il colore si sta sbiadendo
speriamo sia solo scaramanzia
ma sono già preoccupato per la prossima volta
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