mercoledì 19 marzo 2008

arak

per chi come me

ritiene essenziale dopo una gran mangiata

un sano tonico digestivo

qui la scelta è piuttosto limitata

molti non capiscono questa mia necessità

che si ripresenta dopo ogni lauto pasto

il caffè e subito dopo

amaro e sigaretta

ho dovuto discuterne più e più volte

ma non c’è verso

la proposta è sempre un whishey

che apprezzo ma non è quel che cerco

è stata però recentemente avanzata l’ipotesi

di provare l’arak

l’unico vero liquore nazionale

che naturalmente mi è stato sconsigliato

da tutti i palestinesi che frequento

etichettandolo come uno spaccabudella

si tratta di una specie di pastis

un estratto d’anice fortissimo

che viene diluito in acqua fredda

la particolarità

sta nel fatto che

si presenta trasparente

ma non appena viene miscelato con l’acqua

diventa torbido

insomma l’esatto contrario dell’effetto pastis

il gusto forte e pieno

non lascia il tempo di capire

il secondo bicchiere è un dovere

e insomma finché c’è ghiaccio non si smette

è un ottimo coagulante sociale

la mattina dopo la sveglia sarà difficile

1 commento:

Aude ha detto...

piccola coincidenza -

passeggiando per Lione (in quartieri arabeggianti) si trovano bottiglioni d'Arak sui due litri (e molti altri intrugli misteriosi) -

chiedendoci che effetto faceva, stasera abbiamo un inizio di risposta..
al torbido torneremo..