martedì 13 maggio 2008

tiph

com’é facile immaginare

ci sono mille organizzazioni

che lavorano ad hebron

la città più popolosa della west bank

annovera tra gli altri i tiph

presenza temporanea internazionale ad hebron

a parte il termine temporanea

che è abbastanza simpatico

sapendo che è qui ormai da 11 anni

di loro si può dire che

sono un’organizzazione governativa

composta da membri di sei nazionalità

tra cui un paio d’italiani

il ruolo è quello di fare gli osservatori

delle violazioni che i coloni israeliani

e l’esercito commettono

nei confronti dei palestinesi

a rappresentare il bel paese

sono addirittura i carabinieri

appena i tiph arrivarono a hebron

si schierarono profondamente a favore

della comunità palestinese

di tutta risposta in alcuni scontri

due di loro furono uccisi dagli israeliani

da quel momento in poi

il loro ruolo si è andato appannando

scrivono dei report sulle violenze

e li inviano ai propri governi

questi report possono essere resi pubblici

solo se tutti e sei i paesi membri

più israele e l’autorità palestinese

hanno parere concorde nel farlo

insomma mai

non so se tutto questo è vero

sono le cose che si raccontano a hebron

non ci credevo più di tanto

ma oggi ho avuto il mio primo contatto ufficiale

con i tiph

inizio con una telefonata

nella quale mi vien detto

che se voglio avere un appuntamento con loro

devo prima recarmi nel loro ufficio nella città vecchia

e chiedere un’autorizzazione scritta

per accedere all’albergo dove vivono

si vivono in albergo

è una presenza temporanea

da soli 11 anni

per ragioni di sicurezza

non possono condividere l’albergo con altri

quindi hanno affittato tutto l’albergo

in hebron ci sono solo due hotel

naturalmente loro hanno affittato quello di categoria superiore

comunque nonostante il ribrezzo

riesco ad andare a chiedere il permesso scritto

ma la persona che voglio vedere

ha deciso che oggi fa vacanza

quindi provo a esporre il mio progetto

a un suo collaboratore

il quale dopo avermi ascoltato

mi dice che non può esprimere la sua opinione

perché

parole testuali

ci sono ordini dall’alto

l’unico che può parlare

è l’addetto alle pubbliche relazioni

adesso lo so

che sono io a vedere del marcio in tutto

ma questa è una di quelle missioni

che l’italia finanzia con milioni di euro

una di quelle di cui siamo tanto fieri

dove stiamo esportando la democrazia

senza utilizzare la violenza

sarà anche vero

ma quel che ho visto oggi

è stata solo burocrazia

che farà pure rima con democrazia

ma non ha nulla a che vedere con essa

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissimo
Fra

Anonimo ha detto...

Vorrei complimentarmi con un indegno italiano che si permette di scrivere righe e righe sulla TIPH (www.tiph.org) senza saperne nulla ne' di cio' che e' la missione, ne' di cio' che e' il West Bank, ed ancor piu' Hebron.
Le parole non sono solo strumento di critica, bensi' maggiormente sono strumento di cultura, quella che non traspare da una analisi del tutto cieca e priva di ogni fondamento di verita'....

Devo purtroppo sottolineare che non vi e' una sola informazione veritiera in questa "cronaca".

Se volete informazioni reali, documentatevi, chiedete e venite a trovarci e vedrete che forse potrete essere utili come cerca di esserlo la TIPH dal 1997, un utilita' che non puo' essere invocata sempliemente perche' si e' stati in viaggio in Palestina.

Il viaggio in Palestina non ti permette, connazionale caro, di giudicare cio' che non hai neanche visto perche' accecato dalla tua ignoranza!!!!

Mabrouk!!!!

Qualunque Altro ha detto...

rispondo all'anonimo
che mi chiama italiano indegno
sarei felice di capire
cosa non é vero
che i tiph sono carabinieri
che vengono pagati
come quelli che sono in kosovo
che vivono in un albergo
che sono un'organizzazione governativa
o non é vero
quel che mi é successo
non é vera la trafila
del permesso scritto
o non é vero che temporanea
é una missione di 11 anni
io non ho verità assolute
come ho scritto nel post
io parlo di cose che vivo
io vivo la palestina
giorno dopo giorno
da sei mesi
non vado in giro
su una delle macchine
che hanno i tiph
con scritte su cofano e fiancate
io prendo i taxi collettivi
e il mio ufficio
sono le persone di cui scrivo
vivo con un palestinese
in un appartamento
non in un hotel
sorvegliato giorno e notte
sarò felice di ricredermi su tutto
andrò a visitare i tiph
e chiderò che mi spieghino
missione e quant'altro
ma quel che ho scritto
é e rimane
quel che vissi quel giorno
e non capisco come possa per questo
essere considerato
indegno come italiano
e ignorante