raccontiamocela come meglio crediamo
ma il mio metro di paragone
tra un paese e l’altro
sono gli strumenti di socialità
a torino se devo vedere gli amici
so che l’aperitivo è il momento giusto
a londra ci si vedeva al pub subito dopo lavoro
in germania la seconda serata
è quella che mi ha regalato sempre il meglio
e non ci sarà mai nulla come
il posticino a parigi
e dove con hélène
prendevamo il nostro bicchiere di vino
qui la vita sociale
è basata sui barbecue
se sei un amante
riesci a trovarne un paio tutti i week-end dove imbucarti
però ogni tanto ti tocca organizzare
quindi ieri è stata la nostra nottata
poco prima del tramonto
con il sole che ti regala il primo momento di pace
il caldo secco lascia il posto
al fresco delle ombre che si allungano
con un paio di ragazzi del palazzo
abbiamo messo in moto i preparativi
siamo andati a comprare
le salsicce proibite
fatte con quel maiale che qui qualcuno considera tabù
frutta fresca per i cocktails
e i mille intigoli che rendono tutto
saporitissimo e zozzo allo stesso tempo
per il carbone non c’è problema
lo trovi in ogni negozio
ma proprio in qualsiasi negozio
la gente arriva alla snocciolata
un paio di battute facili
e poi si ricomincia a parlare
delle teorie utopiche per una palestina libera
e appena finita la brace
siamo tutti sul tetto
con bandiera del partito comunista palestinese
per cantare e urlare che non ci stiamo
ne mai ci staremo
ma poi per un momento
lo sguardo si rivolge
alla base militare abbandonata
giù per la valle
e subito l’impotenza ci attanaglia
stamattina siamo andati a vederla quella base
dove i coloni israeliani vogliono accamparsi
loro non sono venuti a spiegarci le loro ragioni
ma due camionette di soldati
con i loro fucili ed elmetti
ci hanno fatto sloggiare velocemente
non siamo eroi
pronti a farci sparare per le nostre idee
ma se esiste una scuola dove si può imparare
a essere un’attivista di se stessi
si trova qui a due passi da Betlemme
siete tutti invitati a venirla a vedere
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