sabato 21 giugno 2008

orfanotrofi

cosa succede ad hebron è sempre un mistero

l’unica cosa chiara

è che qui il potere dello stato è nullo

le famiglie

o meglio i clan

hanno il controllo di tutto

e utilizzano il vuoto di potere statale

per il proprio tornaconto

in questa situazione

le grandi famiglie

riescono a creare e mantenere

un sistema di welfare per la città

attraverso una serie di associazioni caritatevoli

tra cui la islamic charitable society

che con il suo budget annuale di 6 milioni di dollari

possiede e gestisce

spazi commerciali e diverse attività di vendita al dettaglio

queste attività commerciali

con le donazioni

servono a sostenere diverse

scuole e orfanotrofi

l’esercito israeliano accortosi dell’importanza

di questo servizio per la comunità

ha deciso di colpire

indicando l’associazione come

affiliata di hamas

l’esercito israeliano

ha smantellato diversi negozi

portandosi via il trasportabile

e incendiando quel che era troppo pesante

morale della favola

si sono portati via anche

vestiti e libri

di quei bambini che vivono

nei vari orfanotrofi

cosa si può capire

i bambini finiranno in mezzo a una strada

solo perché vivevano in un orfanotrofio mussulmano

e lo stato non potrà sopperire

a questo peso di cui si faceva carico

la comunità locale

pensiamo un po’

se lo facessero in italia

con un orfanotrofio cattolico

ma poi come dico a un israeliano

che il suo stato sta creando una situazione

che assomiglia sempre più a quella sud-africana

mi viene risposto che sono un’antisemita

non so mi sembra di capire

che ci sono delle religioni

come l’islam

verso le quali si può mostrare il proprio sdegno

e altre come il giudaismo

verso le quali non si può esprimere dubbio

senza essere marchiato

come un razzista

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