un caldo pomeriggio di giugno
vegeto tra news e qualche riga scritta in fretta
poi dalla strada un suono di carillon
amplificato da un megafono
per prima cosa penso al gelataio
ma poi sbirciando
è ancora meglio
un furgoncino che vende zucchero filato
i bambini saltano fuori da ogni angolo
e rumoreggiano attorno a questi bastoncini
ricoperti di nuvole rosa dolciastro
la folla cresce
e si perché tante volte non ci si pensa
ma poco meno della metà
della popolazione palestinese
è minorenne
qui non ci sono giardini
non si può andare al mare
i genitori non portano i ragazzi
a fare gita fuori porta
eppure adesso cominciano le vacanze estive
e la metà di questo paese
si metterà in pace
seduta davanti alla televisione
ad aspettare settembre
è vero che la scuola forma il cittadino
ma se le unica possibilità
che garantisca un minimo di sicurezza
al di fuori degli edifici scolastici
si trova nella scatola parlante
possiamo essere sicuri che
l’evoluzione della coscienza civica palestinese
sarà troppo legata alle soap opera
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